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APPROFONDIMENTI: .::. .::. NUOVA PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA 2007-2013 .::. .::.
FINANZA AGEVOLATA


Definiti gli obiettivi, le misure e le azioni della nuova programmazione dei fondi comunitari, sono già avviati i primi bandi che danno accesso ai fondi 2007-2013.

Di seguito la sintesi schematica di tre programmi co-finanziati dai fondi comunitari:

- Programma Operativo FESR Regione Puglia 2007-2013

- PON “Sicurezza per lo Sviluppo” 2007-2013

- Programma di Sviluppo Rurale della Puglia 2007-2013

 

.::. APPROFONDIMENTI .::.

 

- Programma di Attuazione Triennale 2007-2010 dell’Asse IV TURISMO” – Por Puglia 2007-2013 fondi FESR.

   
 
 

APPROFONDIMENTI: OBIETTIVI DEL “GRUPPO PROJECT”
PROGETTI di SVILUPPO
Con la nuova programmazione 2007-2013 sono diversi gli Enti Pubblici e le Aziende che necessitano di essere supportati nella pianificazione delle iniziative sul proprio territorio, così da trovare copertura finanziaria nell’ambito dei POR, PON e negli altri strumenti regionali, nazionali e comunitari.
Inoltre, una volta che i progetti vengono ammessi a finanziamento, gli Enti Pubblici sono spesso costretti ad emanare appalti ed evidenze pubbliche al fine di avviare i servizi e le attività previste dal progetto.
Di fronte ad un siffatto scenario, la Project Consulting Sas e la Project Lab scarl stanno costituendo insieme ad altre aziende del territorio regionale una ASSOCIAZIONE DI IMPRESE denominata “GRUPPO PROJECT” con lo scopo di:
1. SUPPORTARE GLI ENTI E LE AZIENDE NELLA ELABORAZIONE DI PROGETTI
2. PIANIFICARE PER CONTO DI ENTI ED AZIENDE LE ATTIVITA’ E GLI INVESTIMENTI FUTURI, INDICANDO E PROGRAMMANDO LE FONTI DI FINANZIAMENTO DA CUI POTER ATTINGERE (soprattutto nell’ambito della programmazione 2007-2013)
3. PARTECIPARE A GARE ED APPALTI PER AGGIUDICARSI LA ELABORAZIONE DI ATTIVITA’ E SERVIZI REALI NONCHE’ LA GESTIONE DEI SERVIZI STESSI
4. ELABORARE, ORGANIZZARE, PROPORRE E GESTIRE EVENTI E PROGRAMMI NONCHE’ LA COMUNICAZIONE NECESSARIA A LANCIARE TALI EVENTI
5. ELABORARE PIANI STRATEGICI, PIANI DI FATTIBILITA’, PIANI DI MARKETING URBANO E TERRITORIALE E PIANI DI COMUNICAZIONE PER CONTO DI ENTI
SETTORI IN CUI OPERARE. I settori all’interno dei quali il GRUPPO PROJECT opererà in misura maggiore sono i seguenti:
a) TURISMO-CULTURA
b) AMBIENTE-NATURA
c) MARKETING URBANO & TERRITORIALE
d) SOCIALE
e) ARTIGIANATO LOCALE
f) WEB & ICT
g) FORMAZIONE


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APPROFONDIMENTI: PROGETTO “VIVI L’ARTE”
PROGETTI di SVILUPPO

Vivi l’Arte è un progetto di marketing territoriale che ha come obiettivo generale quello di promuovere il turismo culturale e di presentare le diverse città d’arte attraverso la creazione di un innovativo circuito turistico.
L’ Associazione d’Imprese “GRUPPO PROJECT” – con capofila Project Lab Scarl - sta avviando un circuito turistico-culturale che si sviluppa attraverso il coinvolgimento delle Città d’Arte (così come definite dalla Legge Regionale 1° agosto 2003, n.11 art.2, comma 1, lett.d) “Definizione di comune ad economia prevalentemente turistica e città d’arte”e dal regolamento Regionale – di attuazione della suddetta Legge - n.11 del 23/12/04) prevedendo l’estensione ai Comuni Salentini (Lecce, Cavallino, Melendugno, Galatina, Nardò, Otranto, Ugento, Gallipoli, Castro, Santa Cesarea, Salve), ad altre città d’arte della Provincia di Brindisi e dell’intera Regione Puglia. Contemporaneamente, l’idea progettuale intende creare gemellaggi e partenariati con le altre città d’arte presenti in Italia in modo da avviare un concreto Marketing Territoriale con scambi di esperienze e di flussi turistici.
La realizzazione del progetto prevede la definizione di un adeguato programma di promozione e comunicazione attraverso l’utilizzo e la pianificazione di alcuni strumenti operativi tra cui:
1. uno studio di marketing urbano di ogni città d’arte coinvolta
2. l’ideazione di un marchio comune delle città aderenti
3. l’ideazione di un PAY-OFF per presentare le città d’arte del network
4. l’ideazione di un itinerario turistico-culturale tra le città d’arte
5. la realizzazione di eventi itineranti a tema
6. gemellaggi con altre città d’arte
7. la realizzazione di un portale delle città d’arte
8. la realizzazione di un catalogo a fogli mobili delle città d’arte
9. attività di Informazione e Formazione agli operatori
10. la partecipazione con un proprio stand alla BIT di Milano ed alla Fiera delle 100 città d’Arte di Ferrara
11. la promozione delle città d’arte direttamente su altri territori attraverso l’utilizzo di media, eventi, ed azioni mirate


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APPROFONDIMENTI: PROGETTO “AvVISTA nel PARCO”
PROGETTI di SVILUPPO

Il progetto “AvVVISTA nel PARCO”, ammesso a finanziamento per un investimento programmato complessivo di 500.000 euro e 400.000 euro di contributo, è stato ideato sulla base di una strategia e visione fondata sulla considerazione che le TORRI COSTIERE della linea Otranto-Leuca possono divenire elemento IDENTITARIO dell’azione di sensibilizzazione presso le popolazioni locali sui temi del progetto. In questa maniera, le torri (antiche postazioni di avvistamento) potranno essere ri-utilizzate per veicolare temi diversi quali la storia, l’archeologia, la flora, la fauna, ecc. ma, soprattutto, potranno essere ri-lanciate per dare lustro e facile identificazione alla presenza del PARCO ed all’azione di sensibilizzazione che verrà attuata. In diversi casi, alcune di queste costruzioni potranno essere anche ri-utilizzate per avvistare gli incendi. Inoltre, l’esperienza avuta da alcuni dei Comuni del Parco con il progetto PER.NA.TUR. grazie al quale si è avviata una valorizzazione di un’area del Parco utilizzando i beni ambientali come leva per lo sviluppo locale, ha già dimostrando che, lavorando insieme e utilizzando la “natura” si può auspicare alla creazione di pacchetti e circuiti turistico-ambientali in grado di far decollare il territorio. Da tali premesse, viene così creato il titolo del progetto denominato “AvVISTA nel PARCO”, volendo in tal modo dare subito il senso di ciò che si vuole raggiungere: un AVVISTAMENTO delle opportunità offerte dal parco ed una contemporanea VISTA e panoramica sul parco per preservarla da incendi e distruzioni. In secondo luogo, la strategia di educazione ed aggregazione ambientale è stata concepita ponendo lo Sport come momento aggregativo per visitare, gustare e rispettare le bellezze del Parco. Ecco perché un Partners significativo (che è poi divenuto il Soggetto Responsabile della proposta) è la UISP di Lecce, che si occuperà soprattutto di organizzare attività sportivo-ricreative per creare momenti aggregativi indispensabili per avvicinare la popolazione autoctona ed i fruitori alla conoscenza e rispetto del territorio che va da Otranto a Leuca. Infine, non poteva mancare la sensibilizzazione ed educazione ambientale nelle scuole, presso i giovani e presso le organizzazioni locali portatrici di interessi ed espressione di idee comuni tra i cittadini. La Prevenzione Incendi rappresenta per il progetto la risposta concreta alla preservazione, tutela e conservazione dei luoghi del Parco nel tempo, organizzando una serie di attività propedeutiche al raggiungimento di questo obiettivo e, mettendo insieme in tal caso, soprattutto i soggetti abilitati (volontariato, protezione civile, vigili del fuoco, ecc.) al fine di essere coordinati attraverso mezzi e risorse in grado di scongiurare gli incendi. Contestualmente, il progetto ha previsto tutte le azioni necessarie a rispondere ai 14 Criteri dettati dal punto 3.3 del Bando ponendo anche attenzione ad avviare interventi efficaci ed innovativi, sperimentando formule contrattuali incentivanti per i soggetti abilitati, avendo un occhio di riguardo verso i diversamente abili al fine di creare ottime premesse per una replicabilità delle buone prassi. Punti fondamentali dell’intero progetto sono il coinvolgimento di giovani e giovanissimi ed organizzazioni del terzo settore nonché l’avvio di un percorso di valorizzazione dei prodotti del parco.
Il progetto è stato perciò ideato per rispondere pienamente ai requisiti del bando in oggetto, ed in particolare per creare integrazione e sinergia tra le due azioni progettuali (per un massimo di 24 mesi): ATTIVITA’ DI SENSIBILIZZAZIONE E DI EDUCAZIONE AMBIENTALE; ATTIVITA’ DI PREVENZIONE INCENDI.
Nell’ambito delle ATTIVITA’ DI SENSIBILIZZAZIONE le spese/azioni previste sono le seguenti:
1. PIANIFICAZIONE & COORDINAMENTO DELLA SENSIBILIZZAZIONE.
2. SEMINARI E CONVEGNI.
3. FORUM-INCONTRI
4. FORMAZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE.
5. Avvio di STAGE per GIOVANI presso i soggetti abilitati alla custodia e valorizzazione del Parco.
6. ATTIVITA’ SPORTIVO-AMBIENTALI.
7. VALORIZZAZIONE DEL PARCO E DEI SUOI PRODOTTI.
8. PUNTI INFORMATIVI STABILI.
9. RI-UTILIZZO DELLE TORRI DEL PARCO.
10. SVILUPPO RETE.
11. PREMIO DEL PARCO.
12. Realizzazione di un DOCUMENTARIO.
13. ATTREZZATURE, TOTEM & STRISCIONI PROMOZIONALI
14. MATERIALE PROMOPUBBLICITARIO
15. PORTALE INTERNET DEL PARCO.

Nell’ambito delle ATTIVITA’ DI PREVENZIONE INCENDI le spese/azioni previste sono le seguenti:
1. PIANIFICAZIONE..
2. INFRASTRUTTURAZIONE.
3. AVVISTAMENTO, SORVEGLIANZA E INTERVENTI DI SPEGNIMENTO.
4. RESTAURO AMBIENTALE.
5. DIREZIONE E COORDINAMENTO ATTIVITÀ.

I Partners del progetto si suddividono in:
1. Partnership Proponente:
- UISP (soggetto proponente capofila)
- CONSORZIO per la gestione provvisoria del Parco Naturale Regionale “COSTA OTRANTO-S.MARIA DI LEUCA e BOSCO DI TRICASE (i cui soci sono rappresentati da 12 Comuni - Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase - cui si aggiunge la Provincia di Lecce)
- ASCLA di CASARANO
- Associazione di Volontariato di Protezione Civile “La Torre” di Corsano,
- Associazione di Protezione Civile “PRO CIV ARCI” di Tricase,
- l’Associazione PRO-LOCO di Castrignano del capo – Leuca
- la Cooperativa ULISSIDE di Andrano

2. Partnership Strategica:
- COOPERATIVA PROJECT LAB SCARL di Lecce (Progettista dell’iniziativa insieme alla Cooperativa Ulisside)
- il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecce,
- il Corpo Forestale dello Stato, l’Università del Grande Salento – DI.S.TE.BA. Lecce,
- gli Istituti scolastici del Parco,
- l’UNCI – Coordinamento Provinciale di Lecce,
- le PRO-LOCO di Alessano, Andrano, Diso-Marittima, Santa Cesarea Terme, Tricase e Tiggiano,
- l’Ass. di Vol. Misericordia di Otranto,
- la Protezione Civile di Diso-Marittima, Tiggiano e Gagliano del capo


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APPROFONDIMENTI: PROTOCOLLO DI RETE SIGLATO NELL’UNIONE ANDRANO DISO e SPONGANO
PROGETTI di SVILUPPO
Andrano Diso Spongano

Il 15 dicembre 2008 a Diso, presso la sede dell’Unione di Andrano Diso e Spongano, è stato siglato il PROTOCOLLO DI RETE tra le associazioni, imprese ed organizzazioni presenti sul territorio dell’Unione insieme al presidente pro-tempore dell’Unione Fernando Antonio Minonne (Sindaco di Diso). Un evento che era atteso da tempo e che si farà garante degli impegni progettuali che andrà ad assolvere l’Ente Gestore dei tre Laboratori Urbani Giovanili sul territorio dell’Unione. Infatti, a giorni sarà emanata l’evidenza pubblica del soggetto gestore del progetto GIOVANI SICURI.

LE FOTO DELLA FIRMA DEL PROTOCOLLO DI RETE
L’ASSESSORE URSO ACCOMODA I PRESENTI
L’ASSESSORE URSO INTRODUCE
IL DR. QUARTA APPROFONDISCE
FIRMA DI UNA ASSOCIAZIONE
FIRMA DELL’ASSOC. LE NEREIDI
FIRMA DELL’ASSOC. LE NEREIDI

 

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APPROFONDIMENTI: PON OBIETTIVO SICUREZZA 2007-2013
PROGETTI di SVILUPPO
Il Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” ha l’obiettivo di creare condizioni di sicurezza nel sud Italia paragonabili al resto del Paese.
Un impegno importante che si sta attuando attraverso l’acquisizione di nuove e più sofisticate tecnologie per le Forze dell’Ordine da utilizzare per l’attività di prevenzione e di contrasto della criminalità il finanziamento di progetti in ambito sociale per contribuire alla diffusione della cultura della legalità.
Una sfida importante. Perché maggior sicurezza significa anche sviluppo economico, occupazione giovanile e soprattutto migliore qualità della vita

GLI ASSI PRINCIPALI DEL PON OBIETTIVO SICUREZZA 2007-2013
Gli assi principali del nuovo PON sono principalmente due ossia:
- ASSE 1: Sicurezza per la libertà economica e d’impresa – Obiettivo Specifico: Determinare una maggiore sicurezza per la libertà economica e d’impresa
- ASSE 2: Diffusione della legalità – Obiettivo Specifico: Diffondere migliori condizioni di legalità e giustizia a cittadini e imprese anche mediante il miglioramento della gestione dell’impatto migratorio
- ASSE 3: Assistenza tecnica – Obiettivo Specifico: Migliorare l’efficienza e l’efficacia del Programma mediante azioni e strumenti di supporto

L’ASSE 1 si suddivide poi a sua volta in cinque misure propriamente dette Obiettivi Operativi
L’ASSE 2 si suddivide invece in nove misure
L’ASSE 3 si suddivide in 3 misure

GLI ASSI PRESI IN CONSIDERAZIONE DALLA PROJECT

La Project si sta occupando in questo periodo di elaborare proposte per conto dei Comuni che vogliono presentare progetti nell’ambito delle quattro misure:

 

APPROFONDIMENTI: INDAGINE SULLO STILE DI VITA DEI GIOVANI DEL PIT 9
PROGETTI di SVILUPPO
Il termine “Stile di Vita” propone un’analisi dei dati emergenti dall’indagine diretta volta a tracciare lo stile, o gli stili, di vita dei giovani dell’area del PIT 9.
Obiettivo dell’Indagine è stato tratteggiare il vissuto dei giovani, nella loro identificazione tra simili e nei loro comportamenti aggreganti, nonché nei consumi che ne identificano il loro modo di interpretarsi all’interno della realtà.
L’individuazione di base degli stili di vita Eurisko e la conoscenza della condizione giovanile (nazionale, regionale e locale) sono stati elementi di confronto e produzione per identificare la locale realtà giovanile.
Indagare gli stili di vita dei giovani permette, infatti, di riconoscere il loro reale vissuto eludendo tutte le etichette e classificazioni prodotto dai mass-media e dalla società in generale.
Senza troppe facili classificazioni ed in un’ottica di progetto volta a invidiare dei NUOVI MODELLI PER GIOVANI STILI DI VITA, si è voluto conoscere prima lo stile di vita giovanile attuale per poter individuare strategie e modalità di interazione per avviare un’azione di cambiamento.

L’indagine è stata svolta dalla Project Lab Scarl di Lecce durante tutto il mese di ottobre 2008 grazie ad uno staff di professionisti e rilevatori che, ri-mettendo in campo l’esperienza vissuta su Taurisano (in cui è stata svolta l’Indagine socio-culturale sullo stile di Vita dei Giovani di Taurisano), in un mese di intensissimo lavoro è riuscita ad avviare e concludere l’elaborato finale.
I questionari rilevati, su 600 previsti, sono stati in totale 512 somministrati ad altrettanti giovani appartenenti alle tre fasce di età individuate; 88 individui intervistati, infatti, si sono rifiutati di rispondere. Di seguito viene illustrato il numero di questionari rilevati per ciascuna fascia di età:
- n. 178 questionari per la fascia 10-15 anni (con 22 rifiuti);
- n. 100 questionari per la fascia 16-18 anni (con 25 rifiuti);
- n. 131 questionari per la fascia 19-24 anni (con 24 rifiuti);
- n. 103 questionari per la fascia 25-30 anni (con 17 rifiuti).

L’indice dell’indagine finale è il seguente:
INDICE
1. “Nuovi Modelli per Giovani Stili di vita”: il progetto di ricerca
1.1 Presentazione del progetto “Nuovi Modelli per Giovani Stili di Vita”
1.2 Analisi del contesto territoriale del PIT n.9
1.3 Indirizzi ed azioni di politiche giovanili: europee, nazionali, regionali e locali
1.4 Stili di vita
2. L’universo giovanile: dall’Europa al Basso Salento
2.1 Identikit del giovane europeo
2.2 Adolescenti e Giovani Italiani: Ottavo Rapporto Infanzia e Adolescenza - Sesto Rapporto Iard
2.3 Cosa bolle in pentola: indagine della Regione Puglia sulla condizione giovanile pugliese
2.4 In provincia di Lecce: notizie ed indizi per conoscere i giovani leccesi
3. Azioni di Indagine Diretta sul Comprensorio PIT 9
3.1 Premessa Metodologica (Campionamento & Azioni)
3.2 Struttura del Questionario
3.3 Analisi del Questionario (quanti sono stati somministrati, da chi, a chi…)
3.4 Impressioni dei Rilevatori
4. L’Identità Giovanile nel PIT 9
4.1 Analisi della fascia “giovanissimi” (10-15anni)
4.2 Analisi della fascia comparata “giovani” (16-18 con 19-24 anni)
4.3 Analisi della fascia “giovani-adulti” (25-30 anni)
5. CONCLUSIONI: Analisi Sociologica
6. Bibliografia & Sitografia
7. Allegati:

ALLEGATO A - QUESTIONARIO 10-15 ANNI
ALLEGATO B - QUESTIONARIO 16-30 ANNI

L’ABSTRACT DELL’INDAGINE E SCARICABILE NEL FILE IN PDF ALLEGATO:
SCARICA L’INDAGINE IN FORMATO PDF

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APPROFONDIMENTI: PROGETTO “NUOVI MODELLI PER GIOVANI STILI DI VITA”
PROGETTI di SVILUPPO
Il progetto denominato NUOVI MODELLI PER GIOVANI STILI DI VITA intende rispondere pienamente a tutti e tre gli interventi previsti dal Bando POR 6.5 azione B ossia:
1. individuazione di progetti ed iniziative comuni per la diffusione della legalità correlati alle esperienze di sviluppo locale;
2. ricerca di sinergie e azioni integrate tra apparato di sicurezza e gestione locale del territorio al fine di ridurre le devianze, i disagi, ecc. nella comunità dei giovani del comprensorio PIT;
3. espansione di partnership istituzionali per garantire azioni sinergiche tra sicurezza e legalità;

L’intervento, per essere attuato, si fonda su tre obiettivi principali:
1. ricercare un MODELLO CHE FACCIA EMERGERE LE IDENTITA’ POSITIVE DEI GIOVANI
2. far conoscere e far applicare ai giovani LE REGOLE DELLO SVILUPPO LOCALE quale mezzo di conoscenza del Territorio e della comunità per avviare percorsi di PROGETTUALITA’ CONDIVISA ed elaborare un PROGETTO DI VITA PERSONALE (coping).
3. Utilizzare i Laboratori Urbani Giovanili di BOLLENTI SPIRITI ed i progetti in fase di START-UP (presenti nell’ambito del PIT 9) come volano per lanciare con più facilità il progetto, realizzare una RETE sul territorio e dare CONTINUITA’ allo stesso anche dopo la scadenza naturale che avverrà ad aprile 2008.
Per poter elaborare/attuare il MODELLO DELLE IDENTITÀ POSITIVE del primo obiettivo si rende necessaria una ricerca-azione fondata sull’individuazione dei fattori che incidono sullo stile di vita, che comportano, come potenziale conseguenza, la scelta per i giovani di intraprendere un percorso nell’illegalità. Pertanto, con il supporto di professionisti (aziende) competenti in indagini di mercato, sarà svolta una ricerca a campione tra i giovani del comprensorio del PIT, per valutare gli stili di vita dell’universo giovanile e soprattutto individuare i fattori di rischio di devianza e di marginalizzazione. I risultati dell’indagine rappresenteranno la base di conoscenza per organizzare le successive fasi ossia eventi, convegni, conferenze, incontri, ecc. ed azioni concrete rivolte al raggiungimento degli obiettivi prefissati dal progetto.
Per il conseguimento del secondo obiettivo, occorre determinare/codificare una serie di REGOLE CONDIVISE DELLO SVILUPPO LOCALE, in sintonia/sinergia con il PIT 9, al fine di concertare una serie di azioni da far promuovere dai giovani “pro-attori”, i quali abbiano così opportunità di agire nel clima infrastrutirale, potendone prevedere le ricadute positive e divenendo promotori di azioni in favore di se stessi e dell’intero mondo giovanile locale; avviando una concreta esperienza di PROGETTUALITA’ CONDIVISA nella pienezza della legittimazione sociale e della legalità delle pratiche. I giovani saranno accompagnati, attraverso opportune strategie di coping e di bilancio delle competenze, nella elaborazione di un PROGETTO DI VITA che investa sulla autovalutazione, sull’autorientamento e sull’accettazione delle regole della società della conoscenza nella complessità della globalizzazione.
Per raggiungere il terzo obiettivo, occorrerà colloquiare e concertare con le amministrazioni comunali presenti nel PIT 9 che stanno beneficiando dell’INIZIATIVA REGIONALE BOLLENTI SPIRITI al fine di creare una sinergia comune e veicolare i temi del progetto NUOVI MODELLI PER GIOVANI STILI DI VITA. Saranno organizzati forum, incontri, convegni e seminari che tratteranno contemporaneamente Politiche Giovanili in stretta sintonia con la Legalità e la Sicurezza tra i giovani. Inoltre, sarà determinante redigere un PROTOCOLLO/ACCORDO tra le diverse amministrazioni con lo scopo di CREARE UNA RETE tra i laboratori Urbani Giovanili al fine di scambiare le conoscenze e le azioni raggiunte nonché veicolare con più sinergia e velocità i temi del progetto consentendo allo stesso di vivere nel tempo.
Per raggiungere tutti e tre gli obiettivi occorrerà attivare percorsi coerenti con i tre livelli della prevenzione sociale:
a) PREVENZIONE PRIMARIA (prospettiva educativa) per il RISPETTO della LEGALITA’ e la SICUREZZA. È l’attività prioritaria su cui si concentrerà l’azione del progetto verso i giovani, scelta dettata dal fatto che le amministrazioni comunali ed i servizi sociali sono ben consapevoli di quanto possano produrre le azioni di prevenzione dei fenomeni di illegalità, attivando una rete di agenzie per la pedagogia sociale. Uno stile di vita familiare, scolastico e sociale apprezzato e praticato diviene potenzialmente diffusivo, rafforza i modelli proposti e scoraggia coloro che sono esposti a percorsi a rischio di devianza.
b) PREVENZIONE SECONDARIA: RI-AVVICINARE I GIOVANI A RISCHIO per COMPORTAMENTI LEGALI E SICURI. Rappresenta un bisogno non residuale del progetto poiché, verso questi giovani si intende incidere con un “accerchiamento” virtuoso, ossia lavorando soprattutto insieme al target di cui al punto precedente per poter agire con più persuasione in favore dei soggetti a rischio.
c) PREVENZIONE TERZIARIA: ATTIVARE AZIONI DI RECUPERO E RE-INTEGRAZIONE DEI GIOVANI CHE HANNO GIA’ INTRAPRESO PERCORSI DI ILLEGALITA’. Per i giovani che hanno già intrapreso percorsi di illegalità, non è facile per i servizi sociali locali intervenire in maniera incisiva a causa delle ridotte risorse materiali e umane. Si pone, perciò, la necessità di intervenire per la riduzione del danno causato dell’ingresso nell’area penale e cercando di motivare i soggetti per percorsi di vita integrati nella ordinaria vita di comunità.
Il progetto NUOVI MODELLI PER GIOVANI STILI DI VITA, nella sua fase attuativa si svilupperà attorno a cinque TEMI:
(1) RICERCA
(2) RETE TRA GLI INCUBATORI GIOVANILI DI BOLLENTI SPIRITI
(3) AZIONI SPECIFICHE
(4) INFORMAZIONE AI GIOVANI, AGLI OPERATORI ED ALLA CITTADINANZA
(5) COMUNICAZIONE SOCIALE/ISTITUZIONALE
RICERCA.
La RICERCA/INTERVENTO rappresenta la base conoscitiva da cui partire per poter avviare le fasi successive. A tal proposito, una azienda specializzata in Indagini & Studi e progetti di Sviluppo già individuata nel progetto, la Project Lab S.c.ar.l. (già partner del progetto nonché, in questo periodo si è occupata di una indagine simile da sviluppare nell’ambito della misura POR 6.5– sempre sugli stili di vita del giovani – ma solo ristretta per il Comune di Taurisano), ha realizzato un’indagine a campione sui fattori che incidono sullo stile di vita dei giovani per il territorio del PIT 9.
La ricerca/intervento costituirà punto di riferimento del progetto, prevedendo la creazione di un piccolo CENTRO RICERCA SUI BISOGNI GIOVANILI con il compito di monitorare nel tempo le necessità giovanili, sostenere tutte le azioni progettuali, nonché mettere in cantiere le pratiche adeguate di implementazione delle azioni positive. Saranno anche definite, dallo stesso Centro, le iniziative da attivare per meglio definire e favorire la comprensione/condivisione delle REGOLE DI SVILUPPO LOCALE su cui costruire la progettualità condivisa con i giovani. Inoltre, altro obiettivo del Centro sarà quello di elaborare e diffondere modelli di coping e bilancio delle competenze, del rispetto del sé e dell’identità personale e sociale.
RETE INCUBATORI GIOVANILI DI BOLLENTI SPIRITI. Nell’ambito dei 69 Comuni che compongono il PIT 9 sono stati ammessi a finanziamento ben 11 progetti di BOLLENTI SPIRITI (precisamente denominati “Progetti di riqualificazione urbana con particolare riferimento agli interventi di rivitalizzazione economica e sociale rivolti alle fasce giovanili della popolazione”) dall’Assessorato della REGIONE PUGLIA settore POLITICHE GIOVANILI E SPORT. Rispetto alla data di presentazione del progetto POR 6.5 B, nel frattempo i progetti ammessi a finanziamento nell’ambito del PIT 9 sono ben 11 (e non 6 come era stato inizialmente riportato in fase progettuale iniziale – ciò è accaduto perché la Regione Puglia nel frattempo ha trovato altri fondi ed è andata a scorrimento in graduatoria) e molti degli stessi hanno già sottoscritto l’accordo di programma quadro con la REGIONE PUGLIA ed hanno inviato la progettazione esecutiva. Rispetto al cronoprogramma iniziale, si è verificato un ritardo nell’avvio dei progetti di Bollenti Spiriti ma, nel frattempo, sono stati organizzati (e saranno organizzati) molteplici forum, incontri, conferenze e convegni per avvicinare i giovani e la cittadinanza attiva nella condivisione delle politiche giovanili e dei temi progettuali dei Laboratori Urbani Giovanili. Pertanto, una siffatta situazione sarà un ottimo volano per il progetto NUOVI MODELLI PER GIOVANI STILI DI VITA, poiché, integrando le due idee innovative e condividendone i contenuti durante la fase di diffusione (e soprattutto durante i forum), il progetto del PIT 9 si veicolerà con più facilità, abbatterà i tempi di diffusione, condividerà ulteriori idee di sviluppo per i giovani e potrà ambire a continuare anche dopo aprile 2008 (quando dovrà terminare per la scadenza naturale del progetto). Ecco perché, dati i tempi che si sono ridotti per avviare e concludere le diverse azioni, il PIT 9 ha inteso (rispetto al progetto inizialmente proposto) concentrarlo maggiormente sulla RETE DI BOLLENTI SPIRITI.
I primi laboratori urbani giovanili saranno avviati concretamente nell’estate 2008 ed, in totale, a data odierna, i 11 Progetti ammessi a finanziamento coinvolgono in totale 38 Comuni dell’Area PIT 9:
Come è visibile dalla lettura sintetica dei progetti, i temi trattati dagli stessi si integrano con l’idea progettuale proposta, poiché diversi operano nell’ambito della legalità, della sicurezza, della ricerca dell’identità nonché tutte studiano la partecipazione attiva alla politica locale ed ai processi di sviluppo territoriale.
Tutti i progetti sopra menzionati presentano i seguenti fattori comuni:
1) sono proposti e gestiti da giovani,
2) prevedono almeno un Centro Giovanile infrastrutturato e attrezzato all’interno di ogni Comune coinvolto
3) investono sulla partecipazione attiva di un numero elevato di associazioni giovanili, attraverso forum ed incontri organizzati dalle pubbliche amministrazioni
4) puntano sul coinvolgimento dei giovani nella elaborazione di politiche giovanili e nella implementazione di azioni positive in favore degli stessi
5) prevedono la realizzazione di incubatori giovanili in cui gli stessi si incontrino per tracciare percorsi di futuro.
AZIONI. Le azioni previste per rendere operativo il progetto sono molteplici e tra loro correlate. Le principali, su cui fa affidamento la proposta, sono individuate nelle seguenti iniziative:
a. GRUPPO INTERNO AMMINISTRATIVO DI PROGETTO.
b. PROGETTO ITINERANTE.
c. GIOCHI DI RUOLO.
REGOLE DELLO SVILUPPO LOCALE.
d. CONVEGNI, CONFERENZE, WORKSHOP e INCONTRI-FORUM.
e. OSSERVATORIO GIOVANILE.

INFORMAZIONE AI GIOVANI, AGLI OPERATORI ED ALLA CITTADINANZA. All’interno del progetto, il Centro di Ricerca sarà direttamente impegnato nella progettazione e realizzazione degli incontri informativi rivolti a giovani ed a operatori, ossia con rappresentanti delle forze di sicurezza, con i servizi sociali, con i docenti scolastici ed universitari ecc., attraverso forum-incontri, workshop e conferenze che saranno rivolte inizialmente al CORPO DOCENTE (per concertare una azione condivisa) e successivamente ai giovani studenti. Quindi, saranno organizzati convegni, conferenze e forum-incontri con la cittadinanza e gli operatori di settore (il numero totale di eventi è riportato nel punto e. del precedente paragrafo che descrive le AZIONI).
Tale azione è ritenuta pregiudiziale per il raggiungimento di:
1. creazione di sinergie a rete;
2. condivisione di metodologie e indirizzi operativi univoci sulle modalità di azione;
3. concertazione e condivisione della strategia di progetto
4. diffusione tempestiva dei contenuti e degli esiti attraverso coloro che rappresentano modelli significativi e canali di comunicazione privilegiata tra i giovani
COMUNICAZIONE. Per ciò che concerne l’azione comunicativa, sarà curata, da parte di dal personale dello stesso PIT 9 e/o da una azienda specializzata nella redazione di piani strategici di comunicazione. Il Piano elaborato servirà ad offrire le linee guida principali su cui avviare l’intera comunicazione progettuale (loghi, pay-off, strategia comunicativa, progettazione indicativa di brochure, depliantes, e materiale pubblicitario, organizzazione comunicativa di stampa e tv, ecc.). Ogni singolo evento sarà poi supportato da una apposita azione comunicativa. Sarà progettato e realizzato un portale internet interattivo che illustri i percorsi proposti e attivati, aggiorni in tempo reale le azioni svolte e crei interazioni con i giovani e gli utenti del web. Tale portale sarà supportato ed a sua volta costituirà supporto alle videoconferenze ed alla INTERNET-tv che accompagneranno in tempo reale le varie fasi del progetto (trasmesse direttamente su internet). Molta attenzione sarà rivolta alla comunicazione del PROGETTO ITINERANTE tramite il BUS DELLA LEGALITA’, attraverso prodotti audiovisivi, comunicati stampa, brochure e materiale informativo e gadget, molto apprezzati dalla fascia giovanile; inoltre, una attenzione particolare sarà rivolta alla creazione ed evoluzione in progress della RETE DI BOLLENTI SPIRITI i cui obiettivi saranno veicolati attraverso tutti i media e azioni a disposizione. Altra modalità comunicativa sarà la realizzazione di programmi su una RADIO LOCALE ed una TV PRIVATA LOCALE, con la finalità di lanciare una campagna di prevenzione e di contrasto della illegalità completamente gestita da giovani in cui gli ospiti siano loro pari e testimoni privilegiati, modelli di adulto nonché personalità non solo locali che possano contribuire alla buona riuscita del progetto. Per i dettagli della comunicazione si rimanda al paragrafo f) del presente formulario.
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APPROFONDIMENTI: PROGETTO “ORATTORE PER IL MONDO”
PROGETTI di SVILUPPO
L’INVESTIMENTO PROGRAMMATO
Il programma di investimento totale dell’Area PEEP località “Manfredi” ammonta ad € 6.520.000,00
Il programma che sarà realizzato dai privati (nel caso in essere dalla Cooperativa Edilizia Salento a r.l.) è pari ad € 5.220.000,00 (ottenuti da n. 36 alloggi per un totale di € 145.000,00 cadauno) da cui detrarre € 580.000,00 (ossia quattro alloggi che saranno acquistati dal Comune di Ruffano – con i fondi PIRP - per essere assegnati ai soggetti rientranti nella graduatoria delle famiglie disagiate). Pertanto, l’intervento privato netto ammonta ad € 4.640.000,00
Il programma che sarà realizzato tramite l’ammontare del finanziamento PIRP con fondi della Regione Puglia è pari ad euro 1.880.000,00
LA PLANIMETRIA
IL PROGETTO
Il Progetto finanziato al Comune di Ruffano dalla Regione Puglia nell’ambito dei P.I.R.P. è stato denominato “ORATTORE PER IL MONDO” poiché si pone come obiettivo principale la creazione di un CENTRO AGGREGATIVO INTERCULTURALE pensato come punto di incontro “oratoriale” in cui le persone che lo frequenteranno diverranno “attori” di se stessi ed opereranno, contemporaneamente, in favore degli altri.
Il target principale di riferimento è stato perciò individuato nelle GIOVANI FAMIGLIE PROVENIENTI DA RUFFANO E DA TUTTI I PAESI DEL MONDO (trattasi in quest’ultimo caso degli immigrati che rappresentano le diverse culture insediatesi negli anni a Ruffano).
Questa fascia di popolazione è stata anche prescelta poiché, oltre a rappresentare l’attore principale del territorio e dell’Area in cui nasce il PIRP, la stessa è in grado di attrarre contemporaneamente anche altre fasce complementari e di riferimento ossia i GIOVANI, ed i BAMBINI.

La stessa analisi ha messo in luce che gli elementi comuni aggreganti tra i diversi TARGET individuati sono rappresentati da:
- Accoglienza
- Ascolto attivo
- Arte Culinaria
- Colture Autoctone
- Sport e Benessere Fisico
- Formazione & Apprendimento
- Attività Culturali-Teatrali-Musicali

L’individuazione di questi elementi comuni ha permesso di determinare quegli interventi strutturali e strumentali di sostegno che maggiormente si conciliano con la filosofia progettuale del PIRP; perciò nell’area PEEP da riqualificare sono stati pensati e progettati i seguenti servizi/attività:
1. Centro Formativo Permanente per l’INTERCULTURA
2. Centro Attrezzato Aggregativo Interculturale
3. Percorsi Salutistici e Sportivi
4. Laboratori per Colture Autoctone Locali e dei Paesi che rappresentano le minoranze etniche presenti a Ruffano;
5. Centro Ricreativo per bambini
6. Stanze “oratoriali”;
7. Trasferimento ed avvio all’interno della Struttura di Sportelli dell’Immigrazione, Informagiovani ed altri sportelli e servizi comunali rivolti al sociale ed all’accompagnamento e supporto delle famiglie e dei giovani.

Inoltre, quale elemento distintivo per il lancio dell’Area PIRP di Ruffano nonché elemento per determinare una operazione incisiva di Marketing Urbano e Territoriale (al fine di far riconoscere il progetto “ORATTORE… PER IL MONDO” e Ruffano in modo immediato dagli altri Territori) sarà realizzata all’interno dell’Area PEEP la

FONTE DELL’INTEGRAZIONE
Trattasi di una fontana che, nell’immaginario collettivo, intende identificare e simboleggiare la “Sorgente di Vita” che non ha appartenenze, credenze, religioni bensì integra e riunisce più razze e più popoli sotto un credo universale che è la Vita.
La sua creazione finale, pertanto, sarà il frutto del lavoro di artisti provenienti da tutto il mondo ed in particolare dai Paesi che rappresentano le minoranze etniche insediate a Ruffano negli anni.
Questa scelta strategica (dal costo poco incisivo sull’intero progetto), creerà una forte attenzione ed attrazione verso il progetto, verso il Comune di Ruffano e verso il Tema centrale dell’INTEGRAZIONE prescelto dall’idea proposta.

Accanto al programma dei servizi alla persona ed al territorio che hanno contribuito a definire in modo determinante la connotazione attrattiva dell’area, è previsto un investimento programmato di 36 NUOVI ALLOGGI e relative opere di urbanizzazione (secondo quanto riportato nello schema tipo di convenzione allegato alla deliberazione della Giunta Comunale n. 132 del 07/06/2005) nell’Area PEEP in località “MANFREDI” ad opera della Cooperativa Edilizia Salento a r. l. (aggiudicataria dell’evidenza pubblica). Di codesti 36 nuovi alloggi, una volta terminati, si profilerà la seguente situazione:
1. n. 32 alloggi saranno venduti direttamente dall’Impresa Cooperativa alle famiglie in possesso dei requisiti soggettivi per essere assegnatari di alloggi economici e popolari ed il prezzo della cessione sarà determinato in base alla L.R. Puglia 12.2.1979 n. 6 e successive modificazioni ed integrazioni, per un ammontare di € 145.000,00 cadauno (e, comunque, secondo quanto precisato in convenzione)
2. n. 4 alloggi (secondo quanto predisposto da apposito protocollo tra il Comune di Ruffano e la Cooperativa Edilizia Salento) saranno acquistati dall’Amministrazione Comunale Ruffanese, in seguito a lavori di adeguamento interno (che non compromettono né superficie né volumetria) da predisporsi a carico della stessa Cooperativa Edilizia Salento, con il fine di predisporre n. 8 minialloggi da assegnare a coppie di anziani, diversamente abili e a giovani coppie in possesso dei requisiti necessari.
Inoltre, il progetto prevede un intervento di Manutenzione Straordinaria sugli immobili IACP (ricadenti nella medesima area PEEP) che interviene su un totale di 8 alloggi al fine di attuare l’adeguamento alle vigenti normative di legge in merito alla prestazione energetica degli edifici (d. lgs. 192/05, d.lgs. 311/06).

Pertanto, in estrema sintesi, l’intero intervento ed investimento programmato si fonda come filosofia e tema centrale sulla realizzazione di un CENTRO ORATORIALE AGGREGATIVO ED INTEGRATIVO che si insedia utilizzando i seguenti elementi costitutivi:
- Acquisto nuovi alloggi
- Sistemazione area di pertinenza degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, provvedendo alla realizzazione delle urbanizzazioni primarie e secondarie;
- Sistemazione aree a verde pubblico attrezzato ;
- Sistemazione aree e realizzazione aree sportive e svago e attrezzature sportive.
- Sistemazione aree a standard edilizi ( aree comuni – parcheggi) ;
- Riqualificazione e completamento, ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici dell’Istituto Autonomo Case Popolari e anche interventi di sperimentazione fortemente orientate verso la realizzazione di edifici compatibili e orientati alla sostenibilità;

Oltre alla riqualificazione degli spazi pubblici e privati, l’Amministrazione Comunale ha inteso favorire un intervento sull’edilizia residenziale ponendosi l’obiettivo di recuperare un’area marginale annettendola al centro cittadino e sperimentare tipologie di alloggi ad elevato recupero energetico e tecnologico utilizzando i principi e le tecniche della bioarchitettura. L'Assessorato all'Urbanistica ha dato mandato per ideare un futuro sostenibile insieme ai cittadini, investendo in un progetto locale che diventa sociale e politico, per la riconquista di un mondo plurale fatto di relazioni fra essere umano, ambiente e storia, contrastando le spinte distruttive di uno “sviluppo” solo quantitativo, che calpesta gli equilibri naturali, i diritti dei soggetti più deboli nonché il tessuto di relazioni sociali.

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APPROFONDIMENTI: PROGETTO IDENTITA’ SICUREZZA & LEGALITA’
PROGETTI di SVILUPPO
26 E 27 GIUGNO: DUE GIORNI DI INTENSI LAVORI A TAURISANO CON GLI INCONTRI SEMINARIALI
Il 26 ed il 27 giugno scorsi si sono tenuti a Taurisano, nell’ambito del progetto “Identità, Sicurezza & Legalità” due giornate di intensi lavori seminariali e, soprattutto, di preziosi contenuti per la continuità del progetto che ha visto come protagonisti indiscussi i giovani della Consulta Giovanile di Taurisano, costituitasi definitivamente il 20 giugno 2008 e presieduta da Elisabetta Nicoletti
Nella giornata del 26 giugno, dopo i saluti dell’Assessore alle Politiche Giovanili, arch. Ciurlia, si è aperta la tavola rotonda tra i giovani della Consulta giovanile di Taurisano ed alcuni ex-detenuti.
All’incontro erano presenti, per fornire le proprie testimonianze, anche due figure imprenditoriali: Luciana Delle Donne di Officine Creative, cooperativa che in questo periodo sta operando all’interno del carcere di “Borgo S. Nicola” a Lecce, e Vincenzo Annunziata, della cooperativa sociale “Il Lavoro” di Taurisano che in questo periodo ha inserito nell’organico aziendale alcuni ex-detenuti.
La tavola rotonda tra i giovani della Consulta ed alcuni ex-detenuti (Ottavio, Andrea e Giovanni), è stata moderata da don Raffaele Bruno - responsabile regionale dell’Associazione LIBERA, il quale ha trasmesso forti emozioni a tutti i presenti in sala suscitando numerosi spunti di riflessione.
In particolare, i racconti di come Ottavio e gli altri ragazzi presenti in sala abbiano intrapreso la “via del crimine” ha posto l’attenzione su quelli che sono i “falsi valori” ed i “facili abbagli” in cui i giovani possono essere adescati dalle strutture criminali organizzate.
I giovani della consulta hanno posto diverse domande per comprendere la vita prima e dopo il carcere. Il racconto della vita in carcere e di come questa riduca l’essere umano all’annientamento è stato lo spunto per l’intervento di Luciana Delle Donne, rappresentante legale di Officina Creativa soc. coop., la cooperativa che all’interno del carcere di “Borgo San Nicola” sta offrendo alle detenute speranze ed opportunità di lavoro.
Luciana Delle Donne ha sottolineato come l’impegno in una attività e la presenza costante di figure provenienti dal “mondo al di fuori” del carcere sia uno stimolo a sperare in un riscatto futuro.
Riscatto che purtroppo, non sempre, o meglio quasi mai, arriva per i giovani che escono dal regime detentivo poiché vengono “etichettati” come “delinquenti” dalla società civile.
L’importanza del lavoro, e di come tale ricerca per gli ex-detenuti si orienti quasi sempre in ambito sociale, è stata sottolineata da Vincenzo Annunziata, presidente della Coop. Sociale “ Il Lavoro” di Taurisano, che ha narrato la propria esperienza di imprenditore che ha scelto di dare nuova speranza a tre giovani ex-detenuti. Partendo dal racconto di come egli stesso sia stato oggetto di recriminazione da parte di persone “civili” per la propria scelta di occupare dei “delinquenti”, Annunziata ha sottolineato la sensibilità dei ragazzi impiegati nel prendersi cura dei diversamente abili, forse, proprio perché entrambi sono accomunati dal “marchio della diversità”.
L’invito finale, sia agli ex-detenuti che ai giovani presenti in sala, è stato quello di “creare” il proprio lavoro partendo dal basso, partendo dal poco e guardando lontano, cercando il giusto che la vita può offrire ad ognuno.

Successivamente, lo staff tecnico di Bollenti Spiriti, rappresentato dal dr Calvani e dalla d.ssa Tedeschi, ha presentato il bando “PRINCIPI ATTIVI” per lo sviluppo delle idee creative dei giovani pugliesi. Dopo la presentazione del bando agli esperti sono state poste alcune richieste nonché illustrate alcune idee progettuali.
A causa del ritardo maturato sulla scaletta del programma, gli interventi di “guida sicura” sono stati rinviati al giorno successivo.
Il giorno 27 giugno le attività seminariali sono iniziate con l’intervento di Walter Gabellone, Presidente dell’Associazione “Alla conquista della vita per le vittime della strada” di Nardò, che ha avviato l’informativa sulla Guida Sicura con un toccante racconto della propria esperienza personale (la perdita di un giovane figlio proprio per un incidente stradale) che lo ha spinto ad impegnarsi attivamente per diffondere la cultura della sicurezza stradale. A conclusione dell’intervento è stato rinnovato l’invito all’Associazione “Alla conquista della vita” per l’organizzazione, in settembre, di una giornata dedicata alla sicurezza.
I risultati dell’indagine di mercato, curata dalla Project Lab SCARL, sono stati presentati al pubblico in maniera “creativa” ed innovativa attraverso il lancio di un video, di oltre 20 minuti, che riassumeva brevemente il progetto e proponeva i risultati dell’indagine attraverso la visione di “anonimi” giovani e le percentuali delle risposte ottenute che man mano accompagnavano la voce dei giovani intervistati.
Tale modalità di presentazione ha permesso ai presenti una facile comprensione delle risposte ottenute dai questionari nonché dello Stile di Vita dei Giovani di Taurisano.
Dopo la presentazione del video, il dr Giovanni Paolo Pisconti ha illustrato alla platea i risultati ottenuti presso le scuole elementari, medie ed il professionale di Taurisano attraverso la ricerca-intervento sociologica sui temi affrontati dal questionario.
I risultati emersi hanno confermato, in linea di massima, i risultati dell’indagine di mercato ed hanno posto l’accento sulla “moralità variabile” dei giovani che dichiarano la centralità di alcuni valori ma sono pronti a disattenderli qualora tale comportamento possa recare loro un vantaggio.
A seguire, è stata avviata la TAVOLA ROTONDA CON GLI OPERATORI DEL SETTORE, moderata dalla giornalista Cecilia Leo, che ha visto un dibattito vivo ed interessato, in particolare con i dirigenti ed i professori degli istituti scolastici nonché con le assistenti sociali del Comune di Taurisano. Domande dal pubblico sono giunte, in particolare, su come instaurare con i giovani un dialogo e come ottenere dagli stessi ascolto.
A conclusione della serata, l’impegno preso è stato quello di continuare a sostenere gli obiettivi progettuali e ad avvicinare l’universo giovanile di Taurisano, affrontando in settembre, gli ultimi incontri con i giovani, gli operatori del settore e gli ex-detenuti. Tutti gli operatori presenti hanno inoltre condiviso che da questo momento in poi, su Taurisano, esistono degli strumenti conoscitivi (grazie alle indagini svolte), per poter avviare una azione combinata e concertata tra più attori, che parte dagli stessi presupposti per poter iniziare a dare risposte ai disagi giovanili attuali. Infine, è emerso che, per poter dare concreta continuità agli ottimi risultati ottenuti fin’ora dal progetto IS&L occorre iniziare a concertare incontri, confronti ed azioni anche e soprattutto con le famiglie dei giovani di Taurisano in modo tale che le famiglie possano meglio dialogare con i propri figli ed essere “portatori di esempi positivi” (e non di semplici “istruttori” di stili di vita) per far scegliere liberamente ai ragazzi il proprio progetto di vita.
 


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