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APPROFONDIMENTI: .::. .::. NUOVA PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA 2007-2013 .::. .::. |
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Definiti gli obiettivi, le misure e le azioni
della nuova programmazione dei fondi comunitari, sono già avviati i
primi bandi che danno accesso ai fondi 2007-2013.
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Di seguito la sintesi schematica di tre
programmi co-finanziati dai fondi comunitari: |
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.::. APPROFONDIMENTI .::. |
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APPROFONDIMENTI: OBIETTIVI DEL “GRUPPO PROJECT” |
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Con la nuova programmazione 2007-2013
sono diversi gli Enti Pubblici e le Aziende che necessitano di essere
supportati nella pianificazione delle iniziative sul proprio territorio,
così da trovare copertura finanziaria nell’ambito dei POR,
PON e negli altri strumenti regionali, nazionali e comunitari.
Inoltre, una volta che i progetti vengono ammessi a finanziamento, gli
Enti Pubblici sono spesso costretti ad emanare appalti ed evidenze pubbliche
al fine di avviare i servizi e le attività previste dal progetto.
Di fronte ad un siffatto scenario, la Project Consulting Sas e la Project
Lab scarl stanno costituendo insieme ad altre
aziende del territorio regionale una ASSOCIAZIONE DI IMPRESE
denominata “GRUPPO PROJECT” con lo scopo
di:
1. SUPPORTARE GLI ENTI E LE AZIENDE NELLA ELABORAZIONE DI PROGETTI
2. PIANIFICARE PER CONTO DI ENTI ED AZIENDE LE ATTIVITA’ E GLI INVESTIMENTI
FUTURI, INDICANDO E PROGRAMMANDO LE FONTI DI FINANZIAMENTO DA CUI POTER
ATTINGERE (soprattutto nell’ambito della programmazione 2007-2013)
3. PARTECIPARE A GARE ED APPALTI PER AGGIUDICARSI LA ELABORAZIONE DI ATTIVITA’
E SERVIZI REALI NONCHE’ LA GESTIONE DEI SERVIZI STESSI
4. ELABORARE, ORGANIZZARE, PROPORRE E GESTIRE EVENTI E PROGRAMMI NONCHE’
LA COMUNICAZIONE NECESSARIA A LANCIARE TALI EVENTI
5. ELABORARE PIANI STRATEGICI, PIANI DI FATTIBILITA’, PIANI DI MARKETING
URBANO E TERRITORIALE E PIANI DI COMUNICAZIONE PER CONTO DI ENTI
SETTORI IN CUI OPERARE.
I settori all’interno dei quali il GRUPPO PROJECT opererà
in misura maggiore sono i seguenti:
a) TURISMO-CULTURA
b) AMBIENTE-NATURA
c) MARKETING URBANO & TERRITORIALE
d) SOCIALE
e) ARTIGIANATO LOCALE
f) WEB & ICT
g) FORMAZIONE |
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APPROFONDIMENTI: PROGETTO “VIVI L’ARTE” |
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Vivi l’Arte è un progetto di marketing
territoriale che ha come obiettivo generale quello di promuovere il turismo
culturale e di presentare le diverse città d’arte attraverso
la creazione di un innovativo circuito turistico.
L’ Associazione d’Imprese “GRUPPO PROJECT”
– con capofila Project Lab Scarl - sta avviando un circuito turistico-culturale
che si sviluppa attraverso il coinvolgimento delle Città
d’Arte (così come definite dalla Legge Regionale
1° agosto 2003, n.11 art.2, comma 1, lett.d) “Definizione di
comune ad economia prevalentemente turistica e città d’arte”e
dal regolamento Regionale – di attuazione della suddetta Legge -
n.11 del 23/12/04) prevedendo l’estensione ai Comuni Salentini (Lecce,
Cavallino, Melendugno, Galatina, Nardò, Otranto, Ugento, Gallipoli,
Castro, Santa Cesarea, Salve), ad altre città d’arte della
Provincia di Brindisi e dell’intera Regione Puglia. Contemporaneamente,
l’idea progettuale intende creare gemellaggi e partenariati con
le altre città d’arte presenti in Italia in modo da avviare
un concreto Marketing Territoriale con scambi di esperienze
e di flussi turistici.
La realizzazione del progetto prevede la definizione di un adeguato programma
di promozione e comunicazione attraverso l’utilizzo e la pianificazione
di alcuni strumenti operativi tra cui:
1. uno studio di marketing urbano di ogni città d’arte
coinvolta
2. l’ideazione di un marchio comune delle città aderenti
3. l’ideazione di un PAY-OFF per presentare le città d’arte
del network
4. l’ideazione di un itinerario turistico-culturale tra le città
d’arte
5. la realizzazione di eventi itineranti a tema
6. gemellaggi con altre città d’arte
7. la realizzazione di un portale delle città d’arte
8. la realizzazione di un catalogo a fogli mobili delle città d’arte
9. attività di Informazione e Formazione agli operatori
10. la partecipazione con un proprio stand alla BIT di Milano ed alla
Fiera delle 100 città d’Arte di Ferrara
11. la promozione delle città d’arte direttamente su altri
territori attraverso l’utilizzo di media, eventi, ed azioni mirate |
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APPROFONDIMENTI: PROGETTO “AvVISTA nel PARCO” |
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Il progetto “AvVVISTA
nel PARCO”, ammesso a finanziamento per un investimento
programmato complessivo di 500.000 euro e 400.000 euro di contributo,
è stato ideato sulla base di una strategia e visione fondata sulla
considerazione che le TORRI COSTIERE della linea Otranto-Leuca
possono divenire elemento IDENTITARIO dell’azione
di sensibilizzazione presso le popolazioni locali sui temi del progetto.
In questa maniera, le torri (antiche postazioni di avvistamento) potranno
essere ri-utilizzate per veicolare temi diversi quali la storia, l’archeologia,
la flora, la fauna, ecc. ma, soprattutto, potranno essere ri-lanciate
per dare lustro e facile identificazione alla presenza del PARCO ed all’azione
di sensibilizzazione che verrà attuata. In diversi casi, alcune
di queste costruzioni potranno essere anche ri-utilizzate per avvistare
gli incendi. Inoltre, l’esperienza avuta da alcuni dei Comuni del
Parco con il progetto PER.NA.TUR. grazie al quale si
è avviata una valorizzazione di un’area del Parco utilizzando
i beni ambientali come leva per lo sviluppo locale, ha già dimostrando
che, lavorando insieme e utilizzando la “natura” si può
auspicare alla creazione di pacchetti e circuiti turistico-ambientali
in grado di far decollare il territorio. Da tali premesse, viene così
creato il titolo del progetto denominato “AvVISTA nel PARCO”,
volendo in tal modo dare subito il senso di ciò che si vuole raggiungere:
un AVVISTAMENTO delle opportunità offerte dal parco ed una contemporanea
VISTA e panoramica sul parco per preservarla da incendi e distruzioni.
In secondo luogo, la strategia di educazione ed aggregazione ambientale
è stata concepita ponendo lo Sport come momento
aggregativo per visitare, gustare e rispettare le bellezze del Parco.
Ecco perché un Partners significativo (che è poi divenuto
il Soggetto Responsabile della proposta) è la UISP di Lecce, che
si occuperà soprattutto di organizzare attività sportivo-ricreative
per creare momenti aggregativi indispensabili per avvicinare la popolazione
autoctona ed i fruitori alla conoscenza e rispetto del territorio che
va da Otranto a Leuca. Infine, non poteva mancare la sensibilizzazione
ed educazione ambientale nelle scuole, presso i giovani e presso le organizzazioni
locali portatrici di interessi ed espressione di idee comuni tra i cittadini.
La Prevenzione Incendi rappresenta per il progetto la risposta concreta
alla preservazione, tutela e conservazione dei luoghi del Parco nel tempo,
organizzando una serie di attività propedeutiche al raggiungimento
di questo obiettivo e, mettendo insieme in tal caso, soprattutto i soggetti
abilitati (volontariato, protezione civile, vigili del fuoco, ecc.) al
fine di essere coordinati attraverso mezzi e risorse in grado di scongiurare
gli incendi. Contestualmente, il progetto ha previsto tutte le azioni
necessarie a rispondere ai 14 Criteri dettati dal punto 3.3 del Bando
ponendo anche attenzione ad avviare interventi efficaci ed innovativi,
sperimentando formule contrattuali incentivanti per i soggetti abilitati,
avendo un occhio di riguardo verso i diversamente abili al fine di creare
ottime premesse per una replicabilità delle buone prassi. Punti
fondamentali dell’intero progetto sono il coinvolgimento di giovani
e giovanissimi ed organizzazioni del terzo settore nonché l’avvio
di un percorso di valorizzazione dei prodotti del parco.
Il progetto è stato perciò ideato per rispondere pienamente
ai requisiti del bando in oggetto, ed in particolare per creare integrazione
e sinergia tra le due azioni progettuali (per un massimo
di 24 mesi): ATTIVITA’ DI SENSIBILIZZAZIONE E DI EDUCAZIONE AMBIENTALE;
ATTIVITA’ DI PREVENZIONE INCENDI.
Nell’ambito delle ATTIVITA’ DI SENSIBILIZZAZIONE
le spese/azioni previste sono le seguenti:
1. PIANIFICAZIONE & COORDINAMENTO DELLA SENSIBILIZZAZIONE.
2. SEMINARI E CONVEGNI.
3. FORUM-INCONTRI
4. FORMAZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE.
5. Avvio di STAGE per GIOVANI presso i soggetti abilitati alla custodia
e valorizzazione del Parco.
6. ATTIVITA’ SPORTIVO-AMBIENTALI.
7. VALORIZZAZIONE DEL PARCO E DEI SUOI PRODOTTI.
8. PUNTI INFORMATIVI STABILI.
9. RI-UTILIZZO DELLE TORRI DEL PARCO.
10. SVILUPPO RETE.
11. PREMIO DEL PARCO.
12. Realizzazione di un DOCUMENTARIO.
13. ATTREZZATURE, TOTEM & STRISCIONI PROMOZIONALI
14. MATERIALE PROMOPUBBLICITARIO
15. PORTALE INTERNET DEL PARCO.
Nell’ambito delle ATTIVITA’ DI PREVENZIONE INCENDI le spese/azioni
previste sono le seguenti:
1. PIANIFICAZIONE..
2. INFRASTRUTTURAZIONE.
3. AVVISTAMENTO, SORVEGLIANZA E INTERVENTI DI SPEGNIMENTO.
4. RESTAURO AMBIENTALE.
5. DIREZIONE E COORDINAMENTO ATTIVITÀ.
I Partners del progetto si suddividono in:
1. Partnership Proponente:
- UISP (soggetto proponente capofila)
- CONSORZIO per la gestione provvisoria del Parco Naturale Regionale
“COSTA OTRANTO-S.MARIA DI LEUCA e BOSCO DI TRICASE (i cui
soci sono rappresentati da 12 Comuni - Alessano, Andrano, Castrignano
del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto,
Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase - cui si aggiunge la Provincia
di Lecce)
- ASCLA di CASARANO
- Associazione di Volontariato di Protezione Civile “La Torre”
di Corsano,
- Associazione di Protezione Civile “PRO CIV ARCI” di Tricase,
- l’Associazione PRO-LOCO di Castrignano del capo – Leuca
- la Cooperativa ULISSIDE di Andrano
2. Partnership Strategica:
- COOPERATIVA PROJECT LAB SCARL di Lecce
(Progettista dell’iniziativa insieme alla Cooperativa Ulisside)
- il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecce,
- il Corpo Forestale dello Stato, l’Università del Grande
Salento – DI.S.TE.BA. Lecce,
- gli Istituti scolastici del Parco,
- l’UNCI – Coordinamento Provinciale di Lecce,
- le PRO-LOCO di Alessano, Andrano, Diso-Marittima, Santa Cesarea Terme,
Tricase e Tiggiano,
- l’Ass. di Vol. Misericordia di Otranto,
- la Protezione Civile di Diso-Marittima, Tiggiano e Gagliano del capo |
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APPROFONDIMENTI: PROTOCOLLO DI RETE SIGLATO NELL’UNIONE ANDRANO DISO e SPONGANO |
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| Il 15 dicembre 2008 a Diso, presso la sede dell’Unione
di Andrano Diso e Spongano, è stato siglato il PROTOCOLLO
DI RETE tra le associazioni, imprese ed organizzazioni presenti
sul territorio dell’Unione insieme al presidente pro-tempore dell’Unione
Fernando Antonio Minonne (Sindaco di Diso). Un evento che
era atteso da tempo e che si farà garante degli impegni progettuali
che andrà ad assolvere l’Ente Gestore dei tre Laboratori Urbani
Giovanili sul territorio dell’Unione. Infatti, a giorni sarà
emanata l’evidenza pubblica del soggetto gestore del progetto GIOVANI
SICURI. |
LE FOTO DELLA FIRMA DEL PROTOCOLLO DI RETE |
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L’ASSESSORE URSO ACCOMODA I
PRESENTI |
L’ASSESSORE URSO INTRODUCE |
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IL DR. QUARTA APPROFONDISCE |
FIRMA DI UNA ASSOCIAZIONE |
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FIRMA DELL’ASSOC. LE NEREIDI |
FIRMA DELL’ASSOC. LE NEREIDI |
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APPROFONDIMENTI: PON OBIETTIVO SICUREZZA 2007-2013 |
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Il Programma Operativo Nazionale “Sicurezza
per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” ha l’obiettivo
di creare condizioni di sicurezza nel sud Italia paragonabili al resto
del Paese.
Un impegno importante che si sta attuando attraverso l’acquisizione
di nuove e più sofisticate tecnologie per le Forze dell’Ordine
da utilizzare per l’attività di prevenzione e di contrasto
della criminalità il finanziamento di progetti in ambito sociale
per contribuire alla diffusione della cultura della legalità.
Una sfida importante. Perché maggior sicurezza significa anche
sviluppo economico, occupazione giovanile e soprattutto migliore qualità
della vita
GLI ASSI PRINCIPALI DEL
PON OBIETTIVO SICUREZZA 2007-2013
Gli assi principali del nuovo PON sono principalmente due ossia:
- ASSE 1: Sicurezza per la libertà economica e d’impresa
– Obiettivo Specifico: Determinare una maggiore sicurezza per la
libertà economica e d’impresa
- ASSE 2: Diffusione della legalità – Obiettivo
Specifico: Diffondere migliori condizioni di legalità e giustizia
a cittadini e imprese anche mediante il miglioramento della gestione dell’impatto
migratorio
- ASSE 3: Assistenza tecnica – Obiettivo Specifico:
Migliorare l’efficienza e l’efficacia del Programma mediante
azioni e strumenti di supporto
L’ASSE 1 si suddivide poi a sua volta in cinque misure propriamente
dette Obiettivi Operativi
L’ASSE 2 si suddivide invece in nove misure
L’ASSE 3 si suddivide in 3 misure
GLI ASSI PRESI IN CONSIDERAZIONE
DALLA PROJECT
La Project si sta occupando in questo periodo di elaborare
proposte per conto dei Comuni che vogliono presentare progetti nell’ambito
delle quattro misure: |
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APPROFONDIMENTI: INDAGINE SULLO STILE DI VITA DEI GIOVANI DEL PIT 9 |
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Il termine “Stile di Vita” propone un’analisi
dei dati emergenti dall’indagine diretta volta a tracciare lo stile,
o gli stili, di vita dei giovani dell’area del PIT 9.
Obiettivo dell’Indagine è stato tratteggiare il vissuto dei
giovani, nella loro identificazione tra simili e nei loro comportamenti
aggreganti, nonché nei consumi che ne identificano il loro modo
di interpretarsi all’interno della realtà.
L’individuazione di base degli stili di vita Eurisko e la conoscenza
della condizione giovanile (nazionale, regionale e locale) sono stati
elementi di confronto e produzione per identificare la locale realtà
giovanile.
Indagare gli stili di vita dei giovani permette, infatti,
di riconoscere il loro reale vissuto eludendo tutte le
etichette e classificazioni prodotto dai mass-media e dalla società
in generale.
Senza troppe facili classificazioni ed in un’ottica di progetto
volta a invidiare dei NUOVI MODELLI PER GIOVANI STILI DI VITA, si è
voluto conoscere prima lo stile di vita giovanile attuale per poter individuare
strategie e modalità di interazione per avviare un’azione
di cambiamento.
L’indagine è stata svolta dalla Project
Lab Scarl di Lecce durante tutto il mese di ottobre 2008
grazie ad uno staff di professionisti e rilevatori che, ri-mettendo in
campo l’esperienza vissuta su Taurisano (in cui è stata svolta
l’Indagine socio-culturale sullo stile di Vita dei Giovani di Taurisano),
in un mese di intensissimo lavoro è riuscita ad avviare e concludere
l’elaborato finale.
I questionari rilevati, su 600 previsti, sono stati in totale 512
somministrati ad altrettanti giovani appartenenti alle tre fasce di età
individuate; 88 individui intervistati, infatti, si sono rifiutati di
rispondere. Di seguito viene illustrato il numero di questionari rilevati
per ciascuna fascia di età:
- n. 178 questionari per la fascia 10-15 anni (con 22 rifiuti);
- n. 100 questionari per la fascia 16-18 anni (con 25 rifiuti);
- n. 131 questionari per la fascia 19-24 anni (con 24 rifiuti);
- n. 103 questionari per la fascia 25-30 anni (con 17 rifiuti). |
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L’indice dell’indagine finale è
il seguente:
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INDICE |
1. “Nuovi Modelli
per Giovani Stili di vita”: il progetto di ricerca
1.1 Presentazione del progetto “Nuovi Modelli per Giovani Stili
di Vita”
1.2 Analisi del contesto territoriale del PIT n.9
1.3 Indirizzi ed azioni di politiche giovanili: europee, nazionali, regionali
e locali
1.4 Stili di vita
2. L’universo giovanile: dall’Europa
al Basso Salento
2.1 Identikit del giovane europeo
2.2 Adolescenti e Giovani Italiani: Ottavo Rapporto Infanzia e Adolescenza
- Sesto Rapporto Iard
2.3 Cosa bolle in pentola: indagine della Regione Puglia sulla condizione
giovanile pugliese
2.4 In provincia di Lecce: notizie ed indizi per conoscere i giovani leccesi
3. Azioni di Indagine Diretta sul Comprensorio PIT
9
3.1 Premessa Metodologica (Campionamento & Azioni)
3.2 Struttura del Questionario
3.3 Analisi del Questionario (quanti sono stati somministrati, da chi,
a chi…)
3.4 Impressioni dei Rilevatori
4. L’Identità Giovanile nel PIT 9
4.1 Analisi della fascia “giovanissimi” (10-15anni)
4.2 Analisi della fascia comparata “giovani” (16-18 con 19-24
anni)
4.3 Analisi della fascia “giovani-adulti” (25-30 anni)
5. CONCLUSIONI: Analisi Sociologica
6. Bibliografia & Sitografia
7. Allegati:
ALLEGATO A - QUESTIONARIO 10-15 ANNI
ALLEGATO B - QUESTIONARIO 16-30 ANNI
L’ABSTRACT
DELL’INDAGINE E SCARICABILE NEL FILE IN PDF ALLEGATO:
SCARICA
L’INDAGINE IN FORMATO PDF |
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APPROFONDIMENTI: PROGETTO “NUOVI MODELLI PER GIOVANI STILI DI VITA” |
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Il progetto denominato NUOVI MODELLI PER
GIOVANI STILI DI VITA intende rispondere pienamente a tutti e
tre gli interventi previsti dal Bando POR 6.5 azione B ossia:
1. individuazione di progetti ed iniziative comuni per la diffusione
della legalità correlati alle esperienze di sviluppo locale;
2. ricerca di sinergie e azioni integrate tra apparato di sicurezza e
gestione locale del territorio al fine di ridurre le devianze, i disagi,
ecc. nella comunità dei giovani del comprensorio PIT;
3. espansione di partnership istituzionali per garantire azioni sinergiche
tra sicurezza e legalità;
L’intervento, per essere attuato, si fonda su tre obiettivi principali:
1. ricercare un MODELLO CHE FACCIA EMERGERE LE IDENTITA’
POSITIVE DEI GIOVANI
2. far conoscere e far applicare ai giovani LE REGOLE DELLO SVILUPPO
LOCALE quale mezzo di conoscenza del Territorio e della comunità
per avviare percorsi di PROGETTUALITA’ CONDIVISA ed elaborare
un PROGETTO DI VITA PERSONALE (coping).
3. Utilizzare i Laboratori Urbani Giovanili di BOLLENTI SPIRITI
ed i progetti in fase di START-UP (presenti nell’ambito del PIT
9) come volano per lanciare con più facilità il progetto,
realizzare una RETE sul territorio e dare CONTINUITA’ allo stesso
anche dopo la scadenza naturale che avverrà ad aprile 2008.
Per poter elaborare/attuare il MODELLO DELLE IDENTITÀ POSITIVE
del primo obiettivo si rende necessaria una ricerca-azione fondata sull’individuazione
dei fattori che incidono sullo stile di vita, che comportano, come potenziale
conseguenza, la scelta per i giovani di intraprendere un percorso nell’illegalità.
Pertanto, con il supporto di professionisti (aziende) competenti in indagini
di mercato, sarà svolta una ricerca a campione tra i giovani del
comprensorio del PIT, per valutare gli stili di vita dell’universo
giovanile e soprattutto individuare i fattori di rischio di devianza e
di marginalizzazione. I risultati dell’indagine rappresenteranno
la base di conoscenza per organizzare le successive fasi ossia eventi,
convegni, conferenze, incontri, ecc. ed azioni concrete rivolte al raggiungimento
degli obiettivi prefissati dal progetto.
Per il conseguimento del secondo obiettivo, occorre determinare/codificare
una serie di REGOLE CONDIVISE DELLO SVILUPPO LOCALE, in sintonia/sinergia
con il PIT 9, al fine di concertare una serie di azioni da far promuovere
dai giovani “pro-attori”, i quali abbiano così opportunità
di agire nel clima infrastrutirale, potendone prevedere le ricadute
positive e divenendo promotori di azioni in favore di se stessi e dell’intero
mondo giovanile locale; avviando una concreta esperienza di PROGETTUALITA’
CONDIVISA nella pienezza della legittimazione sociale e della legalità
delle pratiche. I giovani saranno accompagnati, attraverso opportune strategie
di coping e di bilancio delle competenze, nella elaborazione di un PROGETTO
DI VITA che investa sulla autovalutazione, sull’autorientamento
e sull’accettazione delle regole della società della conoscenza
nella complessità della globalizzazione.
Per raggiungere il terzo obiettivo, occorrerà colloquiare e concertare
con le amministrazioni comunali presenti nel PIT 9 che stanno beneficiando
dell’INIZIATIVA REGIONALE BOLLENTI SPIRITI al fine di creare una
sinergia comune e veicolare i temi del progetto NUOVI MODELLI PER GIOVANI
STILI DI VITA. Saranno organizzati forum, incontri, convegni e
seminari che tratteranno contemporaneamente Politiche Giovanili
in stretta sintonia con la Legalità e la Sicurezza tra i giovani.
Inoltre, sarà determinante redigere un PROTOCOLLO/ACCORDO
tra le diverse amministrazioni con lo scopo di CREARE UNA RETE
tra i laboratori Urbani Giovanili al fine di scambiare le conoscenze e
le azioni raggiunte nonché veicolare con più sinergia e
velocità i temi del progetto consentendo allo stesso di vivere
nel tempo.
Per raggiungere tutti e tre gli obiettivi occorrerà attivare percorsi
coerenti con i tre livelli della prevenzione sociale:
a) PREVENZIONE PRIMARIA (prospettiva educativa) per il RISPETTO
della LEGALITA’ e la SICUREZZA. È l’attività
prioritaria su cui si concentrerà l’azione del progetto verso
i giovani, scelta dettata dal fatto che le amministrazioni comunali ed
i servizi sociali sono ben consapevoli di quanto possano produrre le azioni
di prevenzione dei fenomeni di illegalità,
attivando una rete di agenzie per la pedagogia sociale. Uno stile di vita
familiare, scolastico e sociale apprezzato e praticato diviene potenzialmente
diffusivo, rafforza i modelli proposti e scoraggia coloro che sono esposti
a percorsi a rischio di devianza.
b) PREVENZIONE SECONDARIA: RI-AVVICINARE I GIOVANI A RISCHIO per
COMPORTAMENTI LEGALI E SICURI. Rappresenta un bisogno non residuale
del progetto poiché, verso questi giovani si intende incidere con
un “accerchiamento” virtuoso, ossia lavorando soprattutto
insieme al target di cui al punto precedente per poter agire con più
persuasione in favore dei soggetti a rischio.
c) PREVENZIONE TERZIARIA: ATTIVARE AZIONI DI RECUPERO E RE-INTEGRAZIONE
DEI GIOVANI CHE HANNO GIA’ INTRAPRESO PERCORSI DI ILLEGALITA’.
Per i giovani che hanno già intrapreso percorsi di illegalità,
non è facile per i servizi sociali locali intervenire in maniera
incisiva a causa delle ridotte risorse materiali e umane. Si pone, perciò,
la necessità di intervenire per la riduzione del danno causato
dell’ingresso nell’area penale e cercando di motivare i soggetti
per percorsi di vita integrati nella ordinaria vita di comunità.
Il progetto NUOVI MODELLI PER GIOVANI STILI DI VITA,
nella sua fase attuativa si svilupperà attorno a cinque TEMI:
(1) RICERCA
(2) RETE TRA GLI INCUBATORI GIOVANILI DI BOLLENTI SPIRITI
(3) AZIONI SPECIFICHE
(4) INFORMAZIONE AI GIOVANI, AGLI OPERATORI ED ALLA CITTADINANZA
(5) COMUNICAZIONE SOCIALE/ISTITUZIONALE
RICERCA. La RICERCA/INTERVENTO rappresenta la
base conoscitiva da cui partire per poter avviare le fasi successive.
A tal proposito, una azienda specializzata in Indagini & Studi e progetti
di Sviluppo già individuata nel progetto, la Project
Lab S.c.ar.l. (già partner del progetto nonché,
in questo periodo si è occupata di una indagine simile da sviluppare
nell’ambito della misura POR 6.5– sempre sugli stili di vita
del giovani – ma solo ristretta per il Comune di Taurisano), ha
realizzato un’indagine a campione sui fattori che incidono sullo
stile di vita dei giovani per il territorio del PIT 9.
La ricerca/intervento costituirà punto di riferimento del progetto,
prevedendo la creazione di un piccolo CENTRO RICERCA SUI BISOGNI
GIOVANILI con il compito di monitorare nel tempo
le necessità giovanili, sostenere tutte le azioni progettuali,
nonché mettere in cantiere le pratiche adeguate di implementazione
delle azioni positive. Saranno anche definite, dallo stesso
Centro, le iniziative da attivare per meglio definire e favorire la comprensione/condivisione
delle REGOLE DI SVILUPPO LOCALE su cui costruire la progettualità
condivisa con i giovani. Inoltre, altro obiettivo del Centro sarà
quello di elaborare e diffondere modelli di
coping e bilancio delle competenze, del rispetto del sé e dell’identità
personale e sociale.
RETE INCUBATORI GIOVANILI DI BOLLENTI SPIRITI. Nell’ambito
dei 69 Comuni che compongono il PIT 9 sono stati ammessi a finanziamento
ben 11 progetti di BOLLENTI SPIRITI (precisamente denominati
“Progetti di riqualificazione urbana con particolare riferimento
agli interventi di rivitalizzazione economica e sociale rivolti alle fasce
giovanili della popolazione”) dall’Assessorato
della REGIONE PUGLIA settore POLITICHE GIOVANILI E SPORT. Rispetto alla
data di presentazione del progetto POR 6.5 B, nel frattempo i progetti
ammessi a finanziamento nell’ambito del PIT 9 sono ben 11 (e non
6 come era stato inizialmente riportato in fase progettuale iniziale –
ciò è accaduto perché la Regione Puglia nel frattempo
ha trovato altri fondi ed è andata a scorrimento in graduatoria)
e molti degli stessi hanno già sottoscritto l’accordo di
programma quadro con la REGIONE PUGLIA ed hanno inviato la progettazione
esecutiva. Rispetto al cronoprogramma iniziale, si è verificato
un ritardo nell’avvio dei progetti di Bollenti Spiriti ma, nel frattempo,
sono stati organizzati (e saranno organizzati) molteplici forum, incontri,
conferenze e convegni per avvicinare i giovani e la cittadinanza attiva
nella condivisione delle politiche giovanili e dei temi progettuali dei
Laboratori Urbani Giovanili. Pertanto, una siffatta situazione sarà
un ottimo volano per il progetto NUOVI MODELLI PER GIOVANI STILI DI VITA,
poiché, integrando le due idee innovative e condividendone i contenuti
durante la fase di diffusione (e soprattutto durante i forum), il progetto
del PIT 9 si veicolerà con più facilità, abbatterà
i tempi di diffusione, condividerà ulteriori idee di sviluppo per
i giovani e potrà ambire a continuare anche dopo aprile 2008 (quando
dovrà terminare per la scadenza naturale del progetto). Ecco perché,
dati i tempi che si sono ridotti per avviare e concludere le diverse azioni,
il PIT 9 ha inteso (rispetto al progetto inizialmente proposto) concentrarlo
maggiormente sulla RETE DI BOLLENTI SPIRITI.
I primi laboratori urbani giovanili saranno avviati concretamente nell’estate
2008 ed, in totale, a data odierna, i 11 Progetti ammessi a finanziamento
coinvolgono in totale 38 Comuni dell’Area PIT 9: |
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Come è visibile dalla lettura sintetica dei
progetti, i temi trattati dagli stessi si integrano con l’idea progettuale
proposta, poiché diversi operano nell’ambito della legalità,
della sicurezza, della ricerca dell’identità nonché
tutte studiano la partecipazione attiva alla politica locale ed ai processi
di sviluppo territoriale.
Tutti i progetti sopra menzionati presentano i seguenti fattori comuni:
1) sono proposti e gestiti da giovani,
2) prevedono almeno un Centro Giovanile infrastrutturato e attrezzato
all’interno di ogni Comune coinvolto
3) investono sulla partecipazione attiva di un numero elevato di associazioni
giovanili, attraverso forum ed incontri organizzati dalle pubbliche amministrazioni
4) puntano sul coinvolgimento dei giovani nella elaborazione di politiche
giovanili e nella implementazione di azioni positive in favore degli stessi
5) prevedono la realizzazione di incubatori giovanili in cui gli stessi
si incontrino per tracciare percorsi di futuro.
AZIONI. Le azioni previste per rendere operativo il progetto sono molteplici
e tra loro correlate. Le principali, su cui fa affidamento la proposta,
sono individuate nelle seguenti iniziative:
a. GRUPPO INTERNO AMMINISTRATIVO DI PROGETTO.
b. PROGETTO ITINERANTE.
c. GIOCHI DI RUOLO.
REGOLE DELLO SVILUPPO LOCALE.
d. CONVEGNI, CONFERENZE, WORKSHOP e INCONTRI-FORUM.
e. OSSERVATORIO GIOVANILE.
INFORMAZIONE AI GIOVANI, AGLI OPERATORI ED ALLA CITTADINANZA.
All’interno del progetto, il Centro di Ricerca sarà direttamente
impegnato nella progettazione e realizzazione degli incontri informativi
rivolti a giovani ed a operatori, ossia con rappresentanti delle forze
di sicurezza, con i servizi sociali, con i docenti scolastici ed universitari
ecc., attraverso forum-incontri, workshop e conferenze che saranno rivolte
inizialmente al CORPO DOCENTE (per concertare una azione condivisa) e
successivamente ai giovani studenti. Quindi, saranno organizzati convegni,
conferenze e forum-incontri con la cittadinanza e gli operatori di settore
(il numero totale di eventi è riportato nel punto e. del precedente
paragrafo che descrive le AZIONI).
Tale azione è ritenuta pregiudiziale per il raggiungimento di:
1. creazione di sinergie a rete;
2. condivisione di metodologie e indirizzi operativi univoci sulle modalità
di azione;
3. concertazione e condivisione della strategia di progetto
4. diffusione tempestiva dei contenuti e degli esiti attraverso coloro
che rappresentano modelli significativi e canali di comunicazione privilegiata
tra i giovani
COMUNICAZIONE. Per ciò che concerne l’azione
comunicativa, sarà curata, da parte di dal personale dello stesso
PIT 9 e/o da una azienda specializzata nella redazione di piani
strategici di comunicazione. Il Piano elaborato
servirà ad offrire le linee guida principali su cui avviare l’intera
comunicazione progettuale (loghi, pay-off, strategia comunicativa, progettazione
indicativa di brochure, depliantes, e materiale pubblicitario, organizzazione
comunicativa di stampa e tv, ecc.). Ogni singolo evento sarà poi
supportato da una apposita azione comunicativa. Sarà progettato
e realizzato un portale internet interattivo che illustri
i percorsi proposti e attivati, aggiorni in tempo reale le azioni svolte
e crei interazioni con i giovani e gli utenti del web. Tale portale sarà
supportato ed a sua volta costituirà supporto alle videoconferenze
ed alla INTERNET-tv che accompagneranno in tempo reale le varie fasi del
progetto (trasmesse direttamente su internet). Molta attenzione sarà
rivolta alla comunicazione del PROGETTO ITINERANTE tramite
il BUS DELLA LEGALITA’, attraverso prodotti audiovisivi, comunicati
stampa, brochure e materiale informativo e gadget, molto apprezzati dalla
fascia giovanile; inoltre, una attenzione particolare sarà rivolta
alla creazione ed evoluzione in progress della RETE DI BOLLENTI SPIRITI
i cui obiettivi saranno veicolati attraverso tutti i media e azioni a
disposizione. Altra modalità comunicativa sarà la realizzazione
di programmi su una RADIO LOCALE ed una TV PRIVATA
LOCALE, con la finalità di lanciare una campagna di prevenzione
e di contrasto della illegalità completamente gestita da giovani
in cui gli ospiti siano loro pari e testimoni privilegiati, modelli di
adulto nonché personalità non solo locali che possano contribuire
alla buona riuscita del progetto. Per i dettagli della comunicazione si
rimanda al paragrafo f) del presente formulario. |
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APPROFONDIMENTI: PROGETTO “ORATTORE PER IL MONDO” |
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| L’INVESTIMENTO PROGRAMMATO |
Il programma di investimento totale dell’Area
PEEP località “Manfredi” ammonta ad €
6.520.000,00
Il programma che sarà realizzato dai privati (nel caso in essere
dalla Cooperativa Edilizia Salento a r.l.) è pari ad € 5.220.000,00
(ottenuti da n. 36 alloggi per un totale di € 145.000,00 cadauno)
da cui detrarre € 580.000,00 (ossia quattro alloggi che saranno acquistati
dal Comune di Ruffano – con i fondi PIRP - per essere assegnati
ai soggetti rientranti nella graduatoria delle famiglie disagiate). Pertanto,
l’intervento privato netto ammonta ad € 4.640.000,00
Il programma che sarà realizzato tramite l’ammontare del
finanziamento PIRP con fondi della Regione Puglia è pari ad euro
1.880.000,00 |
LA PLANIMETRIA |
| IL PROGETTO |
Il Progetto finanziato al Comune di Ruffano dalla
Regione Puglia nell’ambito dei P.I.R.P. è stato denominato
“ORATTORE… PER
IL MONDO” poiché si pone come obiettivo principale
la creazione di un CENTRO AGGREGATIVO INTERCULTURALE pensato come punto
di incontro “oratoriale” in cui le persone
che lo frequenteranno diverranno “attori”
di se stessi ed opereranno, contemporaneamente, in favore degli altri.
Il target principale di riferimento è stato perciò individuato
nelle GIOVANI FAMIGLIE PROVENIENTI DA RUFFANO E DA TUTTI I PAESI
DEL MONDO (trattasi in quest’ultimo caso degli immigrati
che rappresentano le diverse culture insediatesi negli anni a Ruffano).
Questa fascia di popolazione è stata anche prescelta poiché,
oltre a rappresentare l’attore principale del territorio e dell’Area
in cui nasce il PIRP, la stessa è in grado di attrarre contemporaneamente
anche altre fasce complementari e di riferimento ossia i GIOVANI,
ed i BAMBINI.
La stessa analisi ha messo in luce che gli elementi
comuni aggreganti tra i diversi TARGET individuati sono rappresentati
da:
- Accoglienza
- Ascolto attivo
- Arte Culinaria
- Colture Autoctone
- Sport e Benessere Fisico
- Formazione & Apprendimento
- Attività Culturali-Teatrali-Musicali
L’individuazione di questi elementi comuni ha permesso
di determinare quegli interventi strutturali e strumentali di sostegno
che maggiormente si conciliano con la filosofia progettuale del PIRP;
perciò nell’area PEEP da riqualificare sono stati pensati
e progettati i seguenti servizi/attività:
1. Centro Formativo Permanente per l’INTERCULTURA
2. Centro Attrezzato Aggregativo Interculturale
3. Percorsi Salutistici e Sportivi
4. Laboratori per Colture Autoctone Locali e dei Paesi che rappresentano
le minoranze etniche presenti a Ruffano;
5. Centro Ricreativo per bambini
6. Stanze “oratoriali”;
7. Trasferimento ed avvio all’interno della Struttura di Sportelli
dell’Immigrazione, Informagiovani ed altri sportelli e servizi comunali
rivolti al sociale ed all’accompagnamento e supporto delle famiglie
e dei giovani.
Inoltre, quale elemento distintivo per il lancio dell’Area
PIRP di Ruffano nonché elemento per determinare una operazione
incisiva di Marketing Urbano e Territoriale (al fine di far riconoscere
il progetto “ORATTORE…
PER IL MONDO” e Ruffano in modo immediato dagli altri Territori)
sarà realizzata all’interno dell’Area PEEP la |
FONTE DELL’INTEGRAZIONE |
Trattasi di una fontana che, nell’immaginario
collettivo, intende identificare e simboleggiare la “Sorgente
di Vita” che non ha appartenenze, credenze, religioni bensì
integra e riunisce più razze e più popoli sotto un credo
universale che è la Vita.
La sua creazione finale, pertanto, sarà il frutto del lavoro di
artisti provenienti da tutto il mondo ed in particolare
dai Paesi che rappresentano le minoranze etniche insediate a Ruffano negli
anni.
Questa scelta strategica (dal costo poco incisivo sull’intero progetto),
creerà una forte attenzione ed attrazione verso il progetto, verso
il Comune di Ruffano e verso il Tema centrale dell’INTEGRAZIONE
prescelto dall’idea proposta.
Accanto al programma dei servizi alla persona ed al territorio
che hanno contribuito a definire in modo determinante la connotazione
attrattiva dell’area, è previsto un investimento programmato
di 36 NUOVI ALLOGGI e relative opere di urbanizzazione
(secondo quanto riportato nello schema tipo di convenzione allegato alla
deliberazione della Giunta Comunale n. 132 del 07/06/2005) nell’Area
PEEP in località “MANFREDI” ad opera della Cooperativa
Edilizia Salento a r. l. (aggiudicataria dell’evidenza pubblica).
Di codesti 36 nuovi alloggi, una volta terminati, si profilerà
la seguente situazione:
1. n. 32 alloggi saranno venduti direttamente dall’Impresa Cooperativa
alle famiglie in possesso dei requisiti soggettivi per essere assegnatari
di alloggi economici e popolari ed il prezzo della cessione sarà
determinato in base alla L.R. Puglia 12.2.1979 n. 6 e successive modificazioni
ed integrazioni, per un ammontare di € 145.000,00 cadauno (e, comunque,
secondo quanto precisato in convenzione)
2. n. 4 alloggi (secondo quanto predisposto da apposito protocollo tra
il Comune di Ruffano e la Cooperativa Edilizia Salento) saranno acquistati
dall’Amministrazione Comunale Ruffanese, in seguito a lavori di
adeguamento interno (che non compromettono né superficie né
volumetria) da predisporsi a carico della stessa Cooperativa Edilizia
Salento, con il fine di predisporre n. 8 minialloggi
da assegnare a coppie di anziani, diversamente abili e a giovani coppie
in possesso dei requisiti necessari.
Inoltre, il progetto prevede un intervento di Manutenzione Straordinaria
sugli immobili IACP (ricadenti nella medesima area PEEP) che
interviene su un totale di 8 alloggi al fine di attuare l’adeguamento
alle vigenti normative di legge in merito alla prestazione energetica
degli edifici (d. lgs. 192/05, d.lgs. 311/06).
Pertanto, in estrema sintesi, l’intero
intervento ed investimento programmato si fonda come filosofia
e tema centrale sulla realizzazione di un CENTRO ORATORIALE AGGREGATIVO
ED INTEGRATIVO che si insedia utilizzando i seguenti elementi costitutivi:
- Acquisto nuovi alloggi
- Sistemazione area di pertinenza degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica, provvedendo alla realizzazione delle urbanizzazioni primarie
e secondarie;
- Sistemazione aree a verde pubblico attrezzato ;
- Sistemazione aree e realizzazione aree sportive e svago e attrezzature
sportive.
- Sistemazione aree a standard edilizi ( aree comuni – parcheggi)
;
- Riqualificazione e completamento, ristrutturazione, manutenzione ordinaria
e straordinaria degli edifici dell’Istituto Autonomo Case Popolari
e anche interventi di sperimentazione fortemente orientate verso la realizzazione
di edifici compatibili e orientati alla sostenibilità;
Oltre alla riqualificazione degli spazi pubblici e privati,
l’Amministrazione Comunale ha inteso favorire un intervento sull’edilizia
residenziale ponendosi l’obiettivo di recuperare un’area marginale
annettendola al centro cittadino e sperimentare tipologie di alloggi ad
elevato recupero energetico e tecnologico utilizzando i principi e le
tecniche della bioarchitettura. L'Assessorato all'Urbanistica ha dato
mandato per ideare un futuro sostenibile insieme
ai cittadini, investendo in un progetto locale che diventa sociale e politico,
per la riconquista di un mondo plurale fatto di relazioni fra essere umano,
ambiente e storia, contrastando le spinte distruttive di uno “sviluppo”
solo quantitativo, che calpesta gli equilibri naturali, i diritti dei
soggetti più deboli nonché il tessuto di relazioni sociali.
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APPROFONDIMENTI: PROGETTO IDENTITA’ SICUREZZA & LEGALITA’ |
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26 E 27 GIUGNO: DUE
GIORNI DI INTENSI LAVORI A TAURISANO CON GLI INCONTRI SEMINARIALI |
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Il 26 ed il 27 giugno
scorsi si sono tenuti a Taurisano, nell’ambito del progetto
“Identità, Sicurezza & Legalità”
due giornate di intensi lavori seminariali
e, soprattutto, di preziosi contenuti per la continuità
del progetto che ha visto come protagonisti
indiscussi i giovani della Consulta Giovanile di Taurisano,
costituitasi definitivamente il 20 giugno 2008 e presieduta
da Elisabetta Nicoletti |
Nella giornata
del 26 giugno, dopo i saluti dell’Assessore
alle Politiche Giovanili, arch. Ciurlia,
si è aperta la tavola rotonda
tra i giovani della Consulta giovanile di Taurisano ed alcuni
ex-detenuti.
All’incontro erano presenti, per fornire le proprie testimonianze,
anche due figure imprenditoriali: Luciana
Delle Donne di Officine Creative, cooperativa
che in questo periodo sta operando all’interno del carcere
di “Borgo S. Nicola” a Lecce, e Vincenzo
Annunziata, della cooperativa sociale “Il Lavoro”
di Taurisano che in questo periodo ha inserito nell’organico
aziendale alcuni ex-detenuti.
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La tavola rotonda tra i giovani della Consulta
ed alcuni ex-detenuti (Ottavio, Andrea e Giovanni), è
stata moderata da don Raffaele Bruno - responsabile
regionale dell’Associazione
LIBERA, il quale ha trasmesso forti emozioni
a tutti i presenti in sala suscitando numerosi spunti di riflessione.
In particolare, i racconti di come Ottavio e gli altri ragazzi
presenti in sala abbiano intrapreso la “via
del crimine” ha posto l’attenzione su
quelli che sono i “falsi valori” ed i “facili
abbagli” in cui i giovani possono essere adescati dalle
strutture criminali organizzate.
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I giovani della
consulta hanno posto diverse domande per comprendere
la vita prima e dopo il carcere. Il
racconto della vita in carcere e di come questa riduca l’essere
umano all’annientamento è stato
lo spunto per l’intervento di Luciana
Delle Donne, rappresentante legale di Officina
Creativa soc. coop., la cooperativa che all’interno del
carcere di “Borgo San Nicola” sta offrendo alle detenute
speranze ed opportunità di lavoro. |
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Luciana Delle Donne ha sottolineato come
l’impegno in una attività
e la presenza costante di figure provenienti dal “mondo
al di fuori” del carcere sia uno stimolo
a sperare in un riscatto futuro.
Riscatto che purtroppo, non sempre, o meglio quasi mai, arriva
per i giovani che escono dal regime detentivo poiché vengono
“etichettati” come “delinquenti” dalla
società civile.
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L’importanza del lavoro, e di come
tale ricerca per gli ex-detenuti si orienti quasi sempre in ambito
sociale, è stata sottolineata da Vincenzo
Annunziata, presidente della Coop. Sociale
“ Il Lavoro” di Taurisano, che ha narrato la propria
esperienza di imprenditore che
ha scelto di dare nuova speranza a tre giovani ex-detenuti.
Partendo dal racconto di come egli stesso sia stato oggetto di
recriminazione da parte di persone “civili” per la
propria scelta di occupare dei “delinquenti”, Annunziata
ha sottolineato la sensibilità dei ragazzi impiegati nel
prendersi cura dei diversamente abili, forse, proprio perché
entrambi sono accomunati dal “marchio della
diversità”.
L’invito finale, sia agli ex-detenuti che ai giovani presenti
in sala, è stato quello di “creare” il proprio
lavoro partendo dal basso, partendo dal poco e guardando lontano,
cercando il giusto che la vita può offrire ad ognuno.
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Successivamente, lo staff
tecnico di Bollenti Spiriti, rappresentato
dal dr Calvani e dalla d.ssa
Tedeschi, ha presentato il bando “PRINCIPI
ATTIVI” per lo sviluppo delle idee creative
dei giovani pugliesi. Dopo la presentazione del bando agli esperti
sono state poste alcune richieste nonché illustrate alcune
idee progettuali.
A causa del ritardo maturato sulla scaletta del programma, gli
interventi di “guida sicura” sono stati rinviati al
giorno successivo.
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Il giorno 27
giugno le attività seminariali sono iniziate
con l’intervento di Walter Gabellone,
Presidente dell’Associazione “Alla
conquista della vita per le vittime della strada”
di Nardò, che ha avviato l’informativa sulla Guida
Sicura con un toccante racconto della propria esperienza
personale (la perdita di un giovane figlio proprio per un incidente
stradale) che lo ha spinto ad impegnarsi attivamente per diffondere
la cultura della sicurezza stradale. A conclusione dell’intervento
è stato rinnovato l’invito all’Associazione
“Alla conquista della vita” per l’organizzazione,
in settembre, di una giornata dedicata alla sicurezza. |
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I risultati dell’indagine di mercato,
curata dalla Project Lab
SCARL, sono stati presentati al pubblico in maniera “creativa”
ed innovativa attraverso il lancio di un video, di oltre 20 minuti,
che riassumeva brevemente il progetto e proponeva i risultati
dell’indagine attraverso la visione di “anonimi”
giovani e le percentuali delle risposte ottenute che man mano
accompagnavano la voce dei giovani intervistati.
Tale modalità di presentazione ha permesso ai presenti
una facile comprensione delle risposte ottenute dai questionari
nonché dello Stile di Vita dei Giovani di Taurisano.
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Dopo la presentazione del video, il dr
Giovanni Paolo Pisconti ha illustrato alla platea
i risultati ottenuti presso le scuole elementari, medie ed il
professionale di Taurisano attraverso la ricerca-intervento sociologica
sui temi affrontati dal questionario.
I risultati emersi hanno confermato, in linea di massima, i risultati
dell’indagine di mercato ed hanno posto l’accento
sulla “moralità variabile”
dei giovani che dichiarano la centralità di alcuni valori
ma sono pronti a disattenderli qualora tale comportamento possa
recare loro un vantaggio.
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A seguire, è stata avviata la TAVOLA
ROTONDA CON GLI OPERATORI DEL SETTORE, moderata dalla
giornalista Cecilia Leo, che ha visto
un dibattito vivo ed interessato, in particolare con i dirigenti
ed i professori degli istituti scolastici nonché con le
assistenti sociali del Comune di Taurisano. Domande dal pubblico
sono giunte, in particolare, su come instaurare con i giovani
un dialogo e come ottenere dagli stessi ascolto. |
A conclusione della serata, l’impegno
preso è stato quello di continuare a sostenere
gli obiettivi progettuali e ad avvicinare l’universo giovanile
di Taurisano, affrontando in settembre, gli ultimi
incontri con i giovani, gli operatori del settore e gli ex-detenuti.
Tutti gli operatori presenti hanno inoltre condiviso che da
questo momento in poi, su Taurisano, esistono degli strumenti
conoscitivi (grazie alle indagini svolte), per poter avviare una
azione combinata e concertata tra più attori,
che parte dagli stessi presupposti per poter iniziare a dare risposte
ai disagi giovanili attuali. Infine, è emerso che, per
poter dare concreta continuità agli ottimi risultati ottenuti
fin’ora dal progetto IS&L occorre iniziare
a concertare incontri, confronti ed azioni anche e soprattutto
con le famiglie dei giovani di Taurisano in modo
tale che le famiglie possano meglio dialogare con i propri figli
ed essere “portatori di esempi positivi”
(e non di semplici “istruttori” di stili di vita)
per far scegliere liberamente ai ragazzi il proprio progetto di
vita. |
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Progetti di Sviluppo
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