AREE OBIETTIVO 1

L'Obiettivo 1 intende promuovere lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni in ritardo il cui prodotto interno lordo pro capite (il valore della produzione economica totale diviso per la popolazione) è inferiore al 75% della media dell'Unione Europea.

Quest'Obiettivo riguarda anche le regioni ultraperiferiche e le zone interessate a bassa densità di popolazione. Nel quadro di questo Obiettivo, infine, è stato elaborato un programma speciale destinato a sostenere il processo di pace nell'Irlanda del Nord.
Sono in tutto 11 gli Stati europei che hanno nel proprio territorio regioni che rientrano nell'Obiettivo 1 dei Fondi Strutturali. Fra questi, la Grecia è l'unico che ancora ricade totalmente nella definizione di “regione in via di sviluppo”. Per l'Italia questo obiettivo riguarda tutte le Regioni del Sud

Ci sono inoltre molte regioni europee che, come il Molise in Italia, non sono più considerabili come aree depresse, perché il loro prodotto interno lordo non è più pari al 75% di quello comunitario. Per queste zone tecnicamente definite "in uscita" è previsto il sostegno transitorio (phasing out) attraverso speciali incentivi, allo scopo di rendere graduale e non traumatico il passaggio a un regime di aiuti meno generoso.

Quindi per accedere all'Obiettivo 1 bisogna:

L’obiettivo 1 mira a promuovere lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni che presentano ritardi nello sviluppo.

I FONDI INTERESSATI

Tutti (FESR, FSE, FEAOG, SFOP).

Contribuiscono inoltre al perseguimento dell’obiettivo anche:

LE AREE INTERESSATE
Le regioni con un PIL pro capite inferiore al 75% della media comunitaria.

REGIONI ITALIANE AMMESSE
Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e il Molise (in phasing out).

AMMONTARE DEL FINANZIAMENTO
L’ammontare totale è di 127.543 milioni di euro.
Per l’Italia il finanziamento previsto è di 21.935 milioni di euro e 187milioni per il Sostegno Transitorio.