Asse VI
RETI E NODI DI SERVIZIO
OBIETTIVO GLOBALE DELL’ASSE
Migliorare e creare le condizioni di contesto (nei trasporti, nella SI, nella sicurezza) per lo
sviluppo imprenditoriale e la localizzazione di nuove iniziative e per
aumentare la competitività e la produttività strutturale dei sistemi economici
territoriali, mediante scelte che assicurino l'efficienza interna
degli interventi e tendano a generare esternalità positive (sostenibilità ambientale), promuovano
la riduzione degli impatti (riequilibrio modale nei trasporti), rispettino la
capacità di carico dell'ambiente e del territorio in generale, garantiscano il
necessario livello di interconnessione alle reti telematiche nazionali e globali
e la partecipazione dei cittadini e delle imprese ai nuovi processi economici,
politici, culturali che tramite di esse si sviluppano, e favoriscano i processi
di recupero della fiducia sociale.
Settore d'intervento: TRASPORTI
OBIETTIVI SPECIFICI
65. Rafforzare i collegamenti di nodi e terminali
a livello locale con le reti nazionali, a partire dalle
grandi direttrici internazionali legate alla realizzazione del Corridoio
Adriatico e del Corridoio Transbalcanico n.8, al fine di agevolare i flussi di merci, risorse
finanziarie e capitale umano da e verso il Mezzogiorno (con particolare
attenzione, soprattutto nel settore delle merci, al legame fra dotazione e articolazione
delle infrastrutture reti e nodi e qualità
earticolazione dei servizi erogabili) nel rispetto
degli standards di sicurezza e in materia di inquinamento
atmosferico e acustico, nonché nel rispetto degli obiettivi di riduzione delle
emissioni di anidride carbonica (accordi di Kyoto) e di
minimizzazione dell'impatto sulle aree naturali e paesaggistiche.
66. Rafforzare e migliorare
l’interconnessione delle reti a livello locale, elevare la qualità dei servizi,
aumentare l’utilizzo delle strutture trasportistiche esistenti,
generare effetti benefici per le famiglie e le imprese in modo soprattutto da
soddisfare la domanda proveniente dalle attività economiche.
67. Realizzare e adeguare i collegamenti
dei nodi alle reti nazionali e internazionali (collegamento delle città con gli
aeroporti, collegamento di aree in fase di forte
sviluppo e
di città capoluogo con la rete
ferroviaria nazionale), nel rispetto degli obiettivi di riduzione delle
emissioni e dei criteri di minimizzazione degli impatti ambientali.
68. Perseguire il riequilibrio modale sia
sul versante urbano e metropolitano (infrastrutture per il trasporto di massa
in sede fissa), sia su quello del versante del trasporto merci (ferroviario,
nella definizione degli itinerari e dei nodi di interscambio;
marittimo, con particolare riferimento alle infrastrutture necessarie per dare
impulso al cabotaggio) prestando attenzione agli effetti sulla finanza
pubblica).
69. Perseguire l’innovazione dei metodi gestionali delle reti materiali e immateriali, ottimizzare
l’uso delle infrastrutture disponibili e massimizzare gli effetti derivanti dal
loro potenziamento, elevandone qualità, efficienza e sicurezza in un contesto
generale di trasparenza di gestione e di apertura al mercato (nel trasporto
pubblico locale, nei porti, ecc.).
LINEE D'INTERVENTO
• Interventi relativi al potenziamento delle ferrovie locali al fine di
rendere fluida la circolazione ed accessibile il territorio anche urbano per
mezzo di sistemi rapidi di massa su rotaia;
• Interventi volti allo sviluppo integrato della rete regionale
dell’intermodalità al fine di favorire il riequilibrio modale a favore della
ferrovia e del mare;
• Interventi di
realizzazione e/o potenziamento di collegamenti stradali
tra i poli di sviluppo locale e tra questi e le principali
direttrici di traffico ove previsti dai Progetti Integrati Territoriali
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Misura |
Fondo |
Obiettivi
CdP |
|
6.1 Adeguamento e miglioramento delle reti di
trasporto |
FESR |
65,66,67 |
Settore d'intervento: TECNOLOGIE
DELL’INFORMAZIONE E DELLE COMUNICAZIONI
(Società dell’informazione)
OBIETTIVI
SPECIFICI
70. Sostenere e diffondere la società
dell’informazione con particolare riferimento ai settori della Pubblica
Amministrazione, dell’educazione pubblica, e dei sistemi produttivi.
71. Favorire l’internazionalizzazione delle
imprese pugliesi e la promozione dell’integrazione e della
cooperazione economica, culturale e istituzionale transfrontaliera e transnazionale
e interregionale.
LINEE D'INTERVENTO
• Produzione e disponibilità pubblica di dati di potenziale rilevanza a fini di sviluppo
endogeno e di attrazione economica delle diverse
aree /comprensori /distretti regionali, a partire dalle basi informative
costituite nell'ambito degli osservatori e programmi regionali per l'innovazione (SIMAP, SIOE, RIS,
misura 7.4 del POP, PIC PMI e Konver);
• Sostegno
dell’internazionalizzazione dell’economia regionale con particolare riguardo al
collegamento e creazione di network operativi che
possano consentire alle imprese della Puglia di disporre di strumenti informativi e di servizi
avanzati per la conoscenza dei mercati esteri e delle opportunità che in essi si
possono presentare;
• Realizzazione della Rete Unificata della Pubblica Amministrazione a livello regionale;
• Diffusione della
Quarta Conoscenza (Comunità dei Cittadini);
• Potenziamento e valorizzazione della Pubblica Amministrazione;
• Sostegno al
sistema locale di imprese;
•
Sostegno al
sistema della Formazione e della Ricerca;
• Sostegno ad azioni
di formazione post-istituzionale per la formazione
alle nuove professioni dell’economia della società dell’informazione;
• Sostegno alla
formazione continua sui contenuti di innovazione
propri della società dell’informazione;
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Misura |
Fondo |
Obiettivi
CdP |
|
6.2 Promozione della Società dell'Informazione. Promozione dell'internazionalizzazione. |
FESR |
70,71 |
|
6.3 Sostegno all'innovazione degli enti locali |
FESR |
70 |
|
6.4 Risorse umane e società dell’informazione |
FSE |
70 |
Settore d'intervento: SICUREZZA
OBIETTIVI SPECIFICI
72. Aumentare le condizioni di sicurezza
per lo sviluppo socioeconomico della Puglia attraverso l’adeguamento
infrastrutturale e tecnologico dei sistemi di comunicazione dei soggetti
istituzionalmente deputati al contrasto delle varie forme di illegalità,
soprattutto con riferimento alle fattispecie direttamente o indirettamente
aggressive delle attività economiche e/o imprenditoriali;
73. Concorrere a determinare sull'intero
territorio regionale, in complementarietà con le azioni previste nel PON
Sicurezza, condizioni di sicurezza sufficienti per incidere significativamente
sui processi di sviluppo imprenditoriale, nonché sulle
condizioni di attrazione di investimenti esterni, agendo in particolare sul
versante della prevenzione. Il tema della sicurezza è strettamente collegato
con quello della diffusione della cultura della legalità
se si considera che la compresenza della criminalità organizzata, nelle sue
varie forme, e della microcriminalità, non contribuisce ad elevare nei
cittadini e nelle imprese i livelli di fiducia e di sicurezza indispensabili
per accrescere le prospettive di sviluppo socio-economico. (OBIETTIVO SPECIFICO REGIONALE)
LINEE D'INTERVENTO
• Progetti pilota in aree e contesti "sensibili" di
particolare disagio sociale;
• Interventi volti all'attuazione dei "Patti per la legalità"
nell'ambito dei PIT;
• Interventi volti a realizzare specifici interventi a tutela delle aree
industriali e commerciali da fenomeni di criminalità.
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Misura |
Fondo |
Obiettivi
CdP |
|
6.5 Iniziative per la legalità e sicurezza |
FESR |
72,73 |