Asse III
RISORSE UMANE
OBIETTIVO GLOBALE DELL’ASSE
Indurre nuove occasioni di sviluppo espandendo la disponibilità,
l'occupabilità e la qualità delle risorse umane. Far crescere il
contenuto scientificotecnologico delle produzioni meridionali;
rafforzare la rete dell'offerta di ricerca del Mezzogiorno valorizzandone
i collegamenti con il sistema imprenditoriale. Ridurre i tassi
di disoccupazione, accrescere la partecipazione al mercato del lavoro e l’emersione
delle attività non regolari (e quindi loro produttività),
valorizzare le risorse femminili, favorire i processi di recupero della fiducia
e benessere sociale e ridurre la marginalità sociale.
Settore d'intervento: POLITICHE PER IL MERCATO DEL LAVORO
OBIETTIVI SPECIFICI
Policy Field
A (Sviluppo e promozione di politiche attive del mercato del
lavoro per combattere e prevenire la
disoccupazione, evitare a donne e uomini la disoccupazione di lunga durata, agevolare il reinserimento nel mercato
del lavoro e sostenere il reinserimento nella vita
professionale dei giovani e di coloro, uomini e donne, che si reinseriscono nel mercato
del lavoro)
28. Implementazione dei servizi per
l’impiego e messa in rete delle strutture (A1)
29. Inserimento e reinserimento nel mercato
del lavoro (A2)
LINEE D'INTERVENTO
• Implementazione ed efficienza dei servizi pubblici per l’impiego e costruzione di un
sistema del mercato del lavoro, che necessita di
azioni dirette a creare e a facilitare le
interazioni tra strutture pubbliche e private, attraverso il sostegno di un
sistema a rete fra tutti i soggetti coinvolti, presupposti
irrinunciabili per un contrasto della disoccupazione
da realizzarsi mediante un’attenta diffusione di informazione, attraverso
l’attivazione di esperienze lavorative e l’indirizzo a specifici
percorsi formativi
• Predisposizione di una serie di azioni di
intervento (orientamento formativo, bilancio di competenze, bonus formativi per
la riqualificazione professionale, apprendistato, obbligo formativo,
tirocini, piani di inserimento professionale) tesi a favorire
l’inserimento nel mercato del lavoro di giovani e adulti, in stato
di disoccupazione a sei mesi e
12 mesi nell’ambito di un
approccio a carattere preventivo o curativo.
|
Misura |
Fondo |
Obiettivi
CdP |
|
3.1
Implementazione
dei servizi per l'impiego e messa in rete delle strutture |
FSE |
28 |
|
3.2
Inserimento e reinserimento
nel mercato |
FSE |
29 |
|
3.3
Inserimento e reinserimento
lavorativo di disoccupati di lunga durata |
FSE |
29 |
Settore d'intervento: POLITICHE PER I GRUPPI SVANTAGGIATI
OBIETTIVI SPECIFICI
Policy Field B (Promozione di
pari opportunità per tutti nell’accesso al mercato del lavoro, con
particolare attenzione per le persone che rischiano l’esclusione sociale)
LINEE D'INTERVENTO
30. Favorire il primo inserimento
lavorativo o il reinserimento di soggetti a rischio di esclusione
sociale (B1)
• Azioni volte all'inserimento e al reinserimento
di gruppi svantaggiati e di persone a rischio di
esclusione sociale
• Azioni di prima accoglienza, orientamento al lavoro, socializzazione,
sostegno al lavoro autonomo per immigrati extracomunitari
|
Misura |
Fondo |
Obiettivi
CdP |
|
3.4 Inserimento e reinserimento lavorativo di gruppi
svantaggiati. |
FSE |
30 |
Settore d'intervento: INTEGRAZIONE TRA I SISTEMI FORMATIVI
OBIETTIVI SPECIFICI
Policy Field
C
(Promozione e miglioramento: della formazione professionale,
dell’istruzione, dell’orientamento, nell’ambito di una
politica di apprendimento nell’intero arco della vita, al fine di:
agevolare e migliorare l’accesso e l’integrazione nel mercato del
lavoro, migliorare e sostenere l’occupabilità e promuovere la
mobilità professionale)
31. Adeguare il sistema della formazione
professionale e dell’istruzione (C1)
32. Prevenire la dispersione scolastica e formativa
(C2)
33. Promuovere un’offerta adeguata di
formazione superiore e universitaria (C3)
34. Promuovere l'istruzione e la formazione
permanente (C4)
LINEE D'INTERVENTO
• Azioni tese a:
- rafforzare la
dimensione preventiva degli interventi mirati a costituire le condizioni
dell’occupabilità con particolare riguardo alla qualità e all’innovazione
del sistema dell’istruzione e formazione, alla lotta alla dispersione
scolastica ed al disagio socio-culturale, all’orientamento e all’integrazione
tra sistemi dell’istruzione-formazione e del mondo del lavoro, anche nel
quadro complessivo dello sviluppo della Società dell’Informazione
e della Comunicazione;
– sviluppare
dispositivi e modelli destinati ad innovare ed indirizzare l’offerta
formativa attraverso la previsione dei fabbisogni delle imprese e dei territori
(verso le esigenze specifiche dei settori e delle tipologie di impresa che
più possono concorrere all’accelerazione dello sviluppo), l’erogazione,
il monitoraggio e la valutazione di un’offerta “di
qualità” per quanto concerne i soggetti erogatori, le strategie, i
contenuti, i metodi ed i sussidi della formazione;
– estendere e rafforzare,
filiere formative integrate (scuola, formazione professionale,
università, impresa), basate sugli output della rilevazione previsiva dei fabbisogni, caratterizzate dalla operatività
dei dispositivi di certificazione e reciproco riconoscimento dei crediti , nonché
destinate a ricondurre a sistema
– anche per esigenze di leggibilità da parte degli utenti
– gli attuali segmenti di
formazione post-diploma di lunga durata (da
– rafforzare il
sistema di monitoraggio e valutazione delle politiche formative, in particolare
mediante la costruzione e l’implementazione di un sistema statistico
informativo complessivo.
• Azioni complementari tese a contrastare la
dispersione scolastica, (ad integrazione degli interventi specifici previsti
nel PON del Ministero della Pubblica Istruzione) e, grazie a dispositivi
destinati ad innovare e qualificare l’offerta di istruzione e formazione professionale, azioni tese a prevenire,
controllare e contrastare la dispersione nei percorsi
della formazione professionale, mediante opportune misure di sensibilizzazione, accompagnamento,
assistenza socio-pedagogica e, in particolare, con iniziative di supporto alle
famiglie, alle istituzioni locali ed agli stessi ragazzi nelle aree
a rischio;
• Potenziamento della formazione
superiore (dalla IFTS alla formazione regionale di 2° e 3° livello, alla
formazione flessibile e di breve durata fortemente
raccordata con il mondo del lavoro) ed in particolare sviluppo delle iniziative
orientate all'Information Technology, alle Tecnologie
della comunicazione, allo sviluppo delle reti multimediali (quindi
ai contenuti formativi, di conoscenze ed ai contenuti applicativi connessi con
la Società dell’Informazione);
•
Azioni tese a rafforzare le
azioni di formazione permanente, lungo l’intero arco della vita, con
particolare riferimento ai contenuti connessi con lo sviluppo della Società
dell’Informazione.
|
Misura |
Fondo |
Obiettivi CdP |
|
3.5 Adeguamento del
sistema della formazione professionale |
FSE |
31 |
|
3.6 Prevenzione
della dispersione scolastica e formativa |
FSE |
32 |
|
3.7 Formazione Superiore |
FSE |
33 |
|
3.8 Formazione permanente |
FSE |
34 |
Settore d'intervento: ADATTABILITA’ E COMPETITIVITA’
DELLA FORZA LAVORO
OBIETTIVI SPECIFICI
Ricerca e sviluppo
tecnologico
40. Rafforzare il sistema della ricerca
scientifico-tecnologica del Mezzogiorno, migliorando i collegamenti tra i sottosistemi
scientifici ed il sistema imprenditoriale, anche con la finalità di promuovere
il trasferimento tecnologico, la nascita di imprese
sulla “frontiera” e l’attrazione di insediamenti high-tech
41. Rafforzare e migliorare il sistema
dell’alta formazione meridionale, generare nuovo capitale umano
qualificato, anche per rafforzare le relazioni con i Paesi del Mediterraneo
42. Accrescere la propensione
all’innovazione di prodotto, di processo ed organizzativa delle imprese meridionali
43. Sostenere il crescente inserimento
della comunità scientifica meridionale in reti di cooperazione internazionale
44. Promuovere la ricerca e l’innovazione
nei settori più strategici per il Mezzogiorno
45. Promuovere e soddisfare la domanda di innovazione dei soggetti collettivi ( enti locali,
sovrintendenze, Camere di Commercio, ecc.) del Mezzogiorno
LINEE D'INTERVENTO
• Sostegno delle politiche di adattabilità e di
modernizzazione organizzativa e la formazione continua prevalentemente per le
PMI, flessibilizzazione degli orari e del mercato del lavoro, con particolare
riferimento allo sviluppo ed all’utilizzo delle tecnologie connesse con l’informazione
(es. il telelavoro, la formazione a distanza
nell’impresa, ecc..) e per favorire l’occupazione femminile.
Inoltre nell’ambito di questo obiettivo
specifico sono sviluppate azioni di supporto alla programmazione negoziata;
• Predisposizione di pacchetti formativi
finalizzati all’occupazione in imprese che intendono insediarsi in Puglia
o che intendono ampliare la base produttiva
esistente;
• Adeguamento delle competenze della
Pubblica Amministrativa al fine di sostenere i processi di innovazione interna ed esterna;
•
Azioni in favore dell'emersione del
lavoro irregolare con azioni di studio e analisi;
• Sviluppo di modelli di
intervento aperti all'allargamento del partenariato locale;
• Sostegno all'integrazione tra progetti
di ricerca e progetti formativi e al rafforzamento
delle attività volte alla formazione di personale impegnato nel trasferimento
tecnologico all’interno dei progetti di diffusione dell’innovazione
e alla definizione di azioni di
fertilizzazione tra il sistema della ricerca e il tessuto
imprenditoriale modulate sulla base delle concrete esigenze delle imprese, il
loro livello di sviluppo e la loro capacità di utilizzare
conoscenze, metodi e prassi.
Ricerca e sviluppo
tecnologico
• ricerca e sviluppo
dell’industria e dei settori strategici della Puglia ( la realizzazione
di progetti di ricerca e sviluppo pre-competitivo proposti dalle PMI stesse, nonché di attività di ricerca industriale);
• rafforzamento e apertura del
sistema scientifico;
• sviluppo del capitale umano di eccellenza;
• azioni organiche per lo sviluppo locale
(attività finalizzate a sviluppare strutture d’offerta di innovazione agili e competitive, coerenti con le specificità/vocazioni
del territorio, nonché iniziative complementari agli interventi degli
altri Assi, volte ad eliminare gli svantaggi ambientali esistenti nel
tessuto urbano e produttivo);
• innovazione nelle applicazioni
produttive (interventi di promozione, analisi e trasferimento
dell’innovazione rivolti a singole imprese o cluster).
|
Misura |
Fondo |
Obiettivi CdP |
|
3.9 Sviluppo della competitività delle imprese e formazione
continua con priorità alle PMI |
FSE |
35 |
|
3.10 Potenziamento e sviluppo dei profili professionali nella P.A. |
FSE |
36 |
|
3.11 Sviluppo e consolidamento dell’imprenditorialità,
emersione del lavoro non regolare |
FSE |
37,38 |
|
3.12 Miglioramento delle risorse umane nel settore della Ricerca e
Sviluppo tecnologico |
FSE |
39 |
|
3.13 Ricerca e
sviluppo tecnologico |
FESR |
40,42,44 |
Settore d'intervento: AZIONI POSITIVE
PER LE PARI OPPORTUNITA’
OBIETTIVI SPECIFICI
Policy Field
E (Misure specifiche
intese a migliorare l’accesso e la partecipazione delle donne al
mercato del lavoro compreso lo sviluppo delle carriere e l’accesso a nuove opportunità di lavoro e alle attività imprenditoriali, e a ridurre la segregazione, verticale e orizzontale, fondata sul sesso nel mercatodel lavoro)
46. Accrescere la partecipazione erafforzare la posizione delle donne nel mercato del lavoro
E1
LINEE D'INTERVENTO
• Migliorare l’accesso e la partecipazione delle donne nel mercato del lavoro.
• Azioni di sistema a reti di informazione
e di supporto per promuovere e favorire
l’accesso al mercato del lavoro delle donne; azioni di sensibilizzazione,
informazione e diffusione delle opportunità
imprenditoriali e delle buone prassi; servizi per
facilitare la donna nel mercato del lavoro
|
Misura |
Fondo |
Obiettivi CdP |
|
3.14 Promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro |
FSE |
46 |