LAVORO AUTONOMO (PRESTITO D’ONORE)

 (SINTESI DEL BANDO)

 

PREMESSA

 

Il Lavoro Autonomo è una misura prevista dal Titolo II del Decreto Legislativo n.185/2000 pensata per chi vuole mettersi in proprio creando un'impresa da solo, in forma di ditta individuale.

Sviluppo Italia finanzia chi vuole mettersi in proprio attraverso il Lavoro Autonomo con un massimo di 25.823 euro.

 

RISORSE UTILIZZATE

 

Nel biennio 2003-2004 il Lavoro Autonomo ha creato 24.167 nuove imprese nelle quali sono occupate 29.000 persone

 

BENEFICIARI

 

Questa agevolazione è rivolta a persone fisiche che intendono avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale.
Per presentare la domanda i proponenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

·         maggiorenne alla data di presentazione della domanda

·         non occupato alla data di presentazione della domanda

·         residente nei territori di applicazione della normativa alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda.

·         Anche la sede legale e operativa della società deve essere ubicata nei territori agevolabili

 

Si considerano occupati, e quindi non possono avvalersi di queste agevolazioni:

·         i lavoratori dipendenti (a tempo determinato e indeterminato, anche part-time)

·         i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito

·         i soggetti che esercitano una libera professione

·         i titolari di partita IVA anche se non movimentata

·         gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori 

·         gli artigiani.

 

FORME GIURIDICHE

 

DITTA INDIVIDUALE.  La ditta individuale deve essere costituita dopo la presentazione della domanda.

 

LIMITI INVESTIMENTO E CONTRIBUTO

 

L'investimento complessivo non può superare i 25.823 Euro IVA esclusa.

Le agevolazioni finanziarie concedibili sono:

·         per gli investimenti: un finanziamento a tasso agevolato e un contributo a fondo perduto che, complessivamente, coprono il 100% degli investimenti ammissibili

·         per la gestione: un contributo a fondo perduto per le spese relative al primo anno di attività.

 

Il finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti è pari al 50% del totale delle agevolazioni finanziarie concedibili (investimento + gestione) e non può superare l'importo di 15.494 euro.

Il contributo a fondo perduto per gli investimenti è pari alla differenza tra l'ammontare degli investimenti ritenuti ammissibili e l'importo del finanziamento a tasso agevolato. Il contributo a fondo perduto per le spese di gestione sostenute nel primo anno di attività non può in ogni caso superare l'ammontare di 5.165 euro. Il totale dei contributi a fondo perduto (investimenti + gestione) è pertanto pari al 50% delle agevolazioni complessivamente concesse.

 

SPESE AMMISSIBILI

 

 Le spese di investimento e di gestione considerate “ammissibili” ai fini del calcolo dell’ammontare delle agevolazioni sono:

·         per l’investimento

 

·         per la gestione

 

INDICATORI DI ISTRUTTORIA

 

L’istruttoria realizzata da SVILUPPO ITALIA SPA prevede le seguenti verifiche:

·         la verifica formale (preliminare) della domanda presentata, volta ad accertare la sussistenza di quei requisiti la cui assenza pregiudica direttamente ed oggettivamente la possibilità di accedere ai benefici di legge (requisiti di accoglibilità)

·         la verifica di merito, basata sui criteri fissati dal CIPE, che riguardano la coerenza tra il profilo del proponente e l'idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico-economica dell'iniziativa e, infine, la sua cantierabilità, ovvero l'effettiva e immediata realizzabilità.

 

SCADENZA BANDO

 

BANDO SEMPRE APERTO